24/10/19
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Real Estate

Osservatorio residenze esclusive I semestre 2019 - Comunicato stampa

Milano, immobiliare in fermento. L'offerta di qualità non riesce a soddisfare la crescente richiesta di case di prestigio.

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Tirelli & Partners ha pubblicato oggi l’Osservatorio delle Residenze Esclusive con i dati relativi al primo semestre del 2019. Il report, giunto al suo sedicesimo anno, analizza il segmento più alto del mercato immobiliare per la città di Milano.

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Milano, una città in fermento

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Milano sta vivendo una fase di incremento del proprio appeal a livello europeo e mondiale. Attrae imprese, batte record di affluenza turistica, accoglie eventi di respiro internazionale, investe nello sviluppo delle infrastrutture e collegamenti urbani ed extraurbani, mantiene il ruolo indiscusso di capitale mondiale della moda e del design, incrementa la popolazione residente. A livello urbanistico ha dimostrato di saper realizzare politiche di sviluppo e rigenerazione del tessuto urbano che hanno solo iniziato a modificare in meglio il volto e la vivibilità della città. C’è ancora un grande potenziale legato ai nuovi progetti in corso di ideazione e realizzazione (M4, le riconversioni degli ex scali ferroviari) che assicurano prospettive concrete di ulteriore crescita degli investimenti e delle relative valorizzazioni.

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Il mercato immobiliare delle residenze di lusso

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In questo panorama generale di grandi luci e prospettive rosee per almeno il prossimo quinquennio il mercato residenziale milanese e in particolare quello delle residenze esclusive vivono un grande fermento, frenato solo dalla cronica carenza di offerta di qualità adeguata.

Migliorano tutti gli indicatori chiave del mercato:

L'indice di assorbimento medio sale al 20,5%,con dinamiche ovunque crescenti anche se con trend differenti tra le zone di rilevazione, ovvero Quadrilatero (16,9%), Centro Storico (22,1%), Brera-Garibaldi (37,4%), Magenta (26,3%), Venezia-Duse (15,1%), Zona residuale(23,5%).

Gli sconti medi ottenuti con la negoziazione sul prezzo richiesto si riducono ancora, scendendo sotto alla soglia del 7%.

Dinamica positiva per i tempi medi di vendita, ora attestati sotto i 9 mesi (erano 32,6 nel secondo semestre del 2015). Le case più apprezzate si vendono in tempi rapidissimi, a volte addirittura in logica off market, ma la media risente ancora molto di case che trovano un acquirente soltanto dopo numerosi anni dalla prima messa in vendita.

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Milano, crescono i prezzi degli immobili

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I prezzi richiesti confermano il trend in aumento: la crescita è dell'1,8% nel valore medio, fino ad arrivare a un +2,5% nel segmento delle case più esclusive e costose. La combinazione dell’aumento dei prezzi richiesti e della diminuzione dello sconto ha generato un incremento dei prezzi medi effettivi di vendita pari al 3,4% rispetto alla media del 2018. Gli sconti medi si sono più che dimezzati rispetto al momento più buio del mercato, registrato sempre nel corso del 2014.

Conseguentemente i prezzi medi di vendita sono tornati al livello del 2011, mentre i prezzi richiesti arrivano quasi al98% dopo il minimo (-13%) del 2014.

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Le zone più richieste dagli investitori stranieri sono Quadrilatero, Brera e Magenta. La domanda straniera è alla ricerca di appartamenti di rappresentanza con superficie uguale o maggiore ai 300 mq posizionati ai piani alti in edifici di rappresentanza.

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Gli immobili top: prezzi e zone

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La compravendita più rilevante, con un valore complessivo pari a 9,3 milioni di euro, si è registrata in zona Brera, per una residenza dalle caratteristiche uniche, dotata di grandi terrazzi e con una vista panoramica straordinaria.

L'immobile più costoso, per il quale vengono richiesti 20 milioni di euro, si trova in zona Quadrilatero. Sempre in questa zona è stato richiesto il prezzo più alto al mq: 27.931 euro.

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