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Chometemporary

Tracy McGrady: 13 punti in 35 secondi

Capita a tutti, prima o poi, di incontrare qualcuno che non capisce lo sport. Che non si capacita di come migliaia di persone sedute attorno a un campo di gioco possano comportarsi come pazzi furiosi, e di come altrettanto facciano altri, nelle loro case, rompendo le molle dei divani e lanciando urla belluine che allarmano i condòmini. E non è un problema di comportamento, a dire il vero: tutta quella gente prova veramente emozioni potentissime, che in quel momento sono paragonabili ad alcune delle più forti che possano scuoterci nella vita. Non sto dicendo che i 13 punti che Tracy McGrady segna in 35 secondi in questa partita del 2004, ribaltando un finale già scritto e in attesa di timbro, sia paragonabile alla nascita di un figlio, o che la sconfitta per i tifosi degli Spurs valga la morte di un parente. Eppure se foste stati lì, a veder saltare il pubblico sulle tribune in preda a un orgasmo (ecco un altro paragone, questo sì più che calzante) avreste intuito che, se la valutazione razionale impone un’ovvia scala di valori, l’intensità di ciò che quelle persone hanno provato in quegli istanti, fa sì che quella partecipazione non possa essere in […]

“Questa economia ci consuma: la moralità ormai è merce” di Zygmunt Bauman

Zygmunt Bauman, sociologo e filosofo, sarà una delle personalità di spicco che interverranno nel corso della “cinque giorni” organizzata dalla Camera di Commercio di Udine (1-5 Febbraio 2016), nell’ambito del Future Forum, che si terrà anche quest’anno in diverse sedi della città. Considerato il teorico della postmodernità, Zygmunt Bauman è particolarmente noto per la sua analisi della connessione tra l’ideologia della modernità e l’Olocausto e per la descrizione del passaggio dalla modernità alla post-modernità. Recentemente, ha soffermato la propria attenzione sulle trasformazioni della sfera politica e sociale indotti dalla globalizzazione. A questo proposito, abbiamo deciso di pubblicare uno dei suoi interventi più rilevanti del 2011 al Festival dell’Economia di Trento in cui porta alla nostra attenzione una importante riflessione: la rimozione delle vecchie linee di demarcazione tra merci e persone, tra proprietà e consumo ci hanno veramente reso più liberi? “Vogliamo godere di una vita ricca, abbiente, il che ci ha orientati ad assumere come principale indicatore l’acquisto, lo shopping. Pare che tutte le strade che portano alla felicità portino ai negozi. Ciò sottopone il sistema economico, e più in generale il nostro pianeta, ad una pressione enorme. Ciò è disastroso per le nuove generazioni; è evidente che stiamo vivendo […]

I 10 mercatini di Natale più antichi d’Europa

Dai Mercatini di Natale del Trentino Alto Adige e delle maggiori località d’Italia a quelli della Svizzera, passando per quelli della Germania e della Francia, vi mostriamo oggi una galleria dei 10 Mercatini più antichi d’Europa. Un punto di incontro di culture e tradizioni in una magica atmosfera natalizia. Dresda. il mercatino di Natale più famoso è conosciuto con il nome di Striezelmarkt ( lo Striezel è il pane natalizio tedesco, creato con farina, strutto, frutta secca e canditi) e si estende per un miglio, dando l’impressione di essere in un vero e proprio villaggio di Natale. Nella centrale Altmarkt Square svetta anche la piramide di Natale più alta del mondo (un carosello che misura 14 metri). La golosità da assaggiare è il Dresden Christstollen, il dolce da cui prende il nome il mercatino (un tempo era chiamato infatti Hefestriezel). Strasburgo. Nasce nel 1570, ad oggi conta la presenza di 300 casette ricche di luci e decorazioni. Tra queste, la più importante è Chriskindelmarik, il cui nome significa il mercato di Gesù. Al centro vi è il grande albero di Natale, fondamentale per la tradizione popolare. Infatti, secondo una leggenda pare proprio che l’usanza di decorare l’albero sia nata qui. Zurigo. Qui sono quattro i mercatini principali. Il […]

Architetti che integrano gli alberi nella realizzazione dei loro progetti. La perfetta armonia tra architettura e natura.

La deforestazione è uno dei principali problemi ambientali del mondo contemporaneo. La presenza delle foreste gioca un ruolo di grande importanza per il mantenimento degli equilibri dell’ecosistema. Le piante verdi aiutano a mantenere stabile la concentrazione in anidride carbonica nell’atmosfera (attraverso la fotosintesi clorofilliana). L’utilizzo di combustibili fossili ed il diboscamento stanno causando un aumento di CO2nell’atmosfera, che ha diretta influenza in fenomeni come l’effetto serra ed il riscaldamento globale. Anche a livello regionale la deforestazione può avere conseguenze negative sul clima e mettere a rischio l’agricoltura. Fortunatamente alcuni architetti, nella realizzazione dei loro progetti hanno scelto di integrare la natura nel loro edificio. Bisogna andare verso la Natura con tutta la devozione di cui il suo cuore è capace. Vi mostriamo di seguito alcuni scatti di strutture che rappresentano la perfetta armonia tra natura ed architettura in cui invece di abbattere gli alberi e costruire le abitazioni,  sono stati incorporati come parti integranti delle nuove strutture.  

MANO FELICE disegna gli animali di Franco Cosimo Panini

Per chi è stato bambino nella mia generazione il concetto di disegnare era copiare o colorare qualcosa di già disegnato. Lo ricordo con grande chiarezza. Non ho memoria di nessuno dei miei disegni di fantasia, ma ricordo invece i tanti personaggi di Topolino copiati a mano libera o ancora meglio ricalcati controluce a fogli sovrapposti. Forse per questa mia storia d’infanzia, quando l’altro giorno mi è capitato in mano questo libro di disegni per bambini me ne sono innamorato all’istante. Frugavo con Daniela, mia moglie, tra i libri di Odradek – una piccola libreria di via Principe Eugenio a Milano gestita da Felice e Anna, librai come ce ne sono pochi, quando ad un tratto nelle sue mani è apparso questo libro dalla copertina bianca appena spruzzata di rosso. E’ un libro bellissimo da cui trabocca il talento di un autore che si presenta con il soprannome di Mano Felice (e mai soprannome fu più appropriato) e del suo assistente Alessandro Sanna. Vi sono ritratti animali allo stesso tempo abbozzati e perfetti, disegnati con una semplicità, una poesia e una genialità degni di Bruno Munari o di qualche altro maestro dell’arte prestato all’editoria per l’infanzia. Ognuno degli animali è suscitato […]

Mamma pittrice trasforma i disegni della figlia in opere d’arte

Come funziona questo duo creativo? Eva, una bambina di tre anni, comincia a scarabocchiare su un foglio di carta col suo pennello; poi Ruth, la mamma, aggiunge dei dettagli per finire il pezzo. “Cerco di lavorare velocemente e lascio che la pittura segua l’immaginazione. Incoraggio Eva senza farla sentire troppo adulta. Come ha detto Pablo Picasso -ho impiegato una vita per imparare a dipingere come un bambino- ed è una benedizione il fatto che mia figlia possa ricordarmi ancora una volta la bellezza del dipingere attraverso gli occhi di un bambino.”

Fotografia naturalistica: meravigliose amicizie tra uomini e animali

La fotografia naturalistica è estremamente affascinante ma qualche volta capita che le migliori scene avvengano dietro l’obiettivo. Nella galleria di oggi, mostriamo come alcuni simpatici animali non abbiano paura di avvicinarsi a fotografi professionisti e fortunatamente i momenti sono stati ripresi dal secondo fotografo presente sul campo.   LEGGI ANCHE: Esplorare i confini della fotografia  

L’albero dalle foglie d’oro

Un ginkgo di circa 1.400 anni situato in Cina all’interno del tempio buddista Gu Guanyin, ha recentemente attirato migliaia di persone provenienti da tutto il paese. Da metà Novembre le sue foglie d’oro cadono sul terreno, trasformando la terra del tempio in un oceano dorato. Una perfetta celebrazione dell’autunno. L’albero di ginkgo, noto anche come il capelvenere, viene indicato anche come un “fossile vivente”, perché, nonostante tutti i drastici cambiamenti climatici, è rimasto invariato per più di 200 milioni di anni. Un legame storico ricollegabile ai tempi in cui i dinosauri dominavano la terra.

Slovacchia: quando uomini e montagne si incontrano, grandi cose accadono.

– Migliaia di persone stanche, stressate e fin troppo “civilizzate”, stanno cominciando a capire che andare in montagna è tornare a casa e che la natura incontaminata non è un lusso ma una necessità – John Muir Le splendide immagini della Slovacchia scattate dal fotografo amatoriale Simon Trnka, innamorato delle montagne e dei tramonti che si possono godere dalle loro cime.  Scene di una natura che non smette mai di meravigliarci. LEGGI ANCHE: Le Isole Faroe  

Joshua Coombes, il barbiere che taglia i capelli alle persone senzatetto

Joshua Coombes è un barbiere inglese a Devon, una contea nel Sud-Ovest d’Inghilterra. Come ogni barbiere che si rispetti trascorre le giornate nel suo salone a tagliare capelli e a rasare clienti abituali e avventori di passaggio. Un bel lavoro che gli consente di entrare in relazione con molte persone e di ascoltare storie vecchie e nuove. Lui, da parte sua, ha spesso storie nuove da raccontare. Infatti ogni sera, terminato l’orario di lavoro, Joshua vaga per le strade della contea alla ricerca di persone che hanno bisogno di una rasatura o di un taglio, ma che non possono permettersi di andare da lui a pagamento. In una sera fortunata si occupa di sette persone. “Occuparmi degli altri senza ricevere nulla in cambio, mi tiene sveglio e attento davvero alle persone intorno a me. Mi fa sentire davvero bene”

Vo Trong Nghia Architects e l’arte del Bambù

Gli architetti dello studio Vo Trong Nghia Architects hanno costruito una sala congressi quasi completamente composta da bambù ed illuminata da una impressionante facciata in vetro. Un edificio magnifico e maestoso, che di notte si rivela in tutta la sua bellezza con uno stupendo gioco di luci. Fondata dall’architetto vietnamita Vo Trong Nghia, la Vo Trong Nghia Architects è ad oggi la più importante firma del design green in Vietnam e Asia, e una tre le prime 5 di tutto il mondo. Con una progettazione ispirata e guidata da aria, vento, luce ed acqua, gli architetti di questo studio riescono maestosamente ad esprimere lo spirito e l’espressività della tradizione asiatica, utilizzando sempre e solo materiali naturali, economici ed ad impatto zero calando la storia dell’architettura orientale in una contemporaneità al 100% green.

Spettacoli tra luce e tempo

La realtà che ci circonda è fatta di materia, spazio e luce; il tutto prende forma e continua a cambiare grazie al tempo che scorre. Una definizione un po’ metafisica della realtà, ma sono proprio questi gli elementi che descrivono ciò che succede intorno a noi, e gli artisti che raccontano e interpretano la realtà lo sanno bene, dedicandosi spesso all’osservazione di questi principi. Un bellissimo esempio è dato dal lavoro dei fotografi: nei loro ritratti studiano con accuratezza luce e spazio, ma anche il tempo è fondamentale per ottenere l’intensità luminosità desiderata. Con una lunga esposizione e talvolta l’aiuto di luci LED, o semplicemente dei colori della natura, fotografi professionisti sono in grado di creare immagini spettacolari, mostrando nuovi spazi e forme, dando vita a una realtà che non abbiamo mai visto. Talvolta è come riuscire a vedere in un colpo solo, il percorso di un oggetto nello spazio e nel tempo. Ecco di seguito degli scatti mozzafiato realizzati grazie a una lunga esposizione, accompagnata da un’eccellente tecnica e creatività! “With no buildings for miles the sky is so clear and it’s amazing to be able to capture the beauty of the night’s sky on camera”  Lincoln Harrison

Un grattacielo di container per i quartieri poveri

Non è la prima volta che progetti di architettura prevedano l’impiego di container riciclati per creare spazi temporanei e installazioni di design. Qualcun altro li ha trasformati in piccoli appartamenti, mentre c’è chi ha provato -e con successo- a ricavarne negozi, come Starbucks che a Seattle ha realizzato dei “container coffee stores”. Ma è la prima volta che gli enormi contenitori per il trasporto navale vengono impilati uno sopra l’altro a formare dei particolarissimi grattacieli di container. Il progetto è dello studio CRG Architects, con base in Cina e Nigeria, che lo ha presentato in occasione della Mumbai Housing Competition, volta a trovare soluzioni abitative per i quartieri poveri (slums) dei Paesi in via di sviluppo. Per far fronte alle sfide globali attuali come la crescita demografica, l’urbanizzazione, la sostenibilità economica ed ambientale, lo studio CGR Architects ha pensato a degli edifici ad alta densità abitativa e poco costosi, progettando così dei “Shipping Container Skyscrapers” realizzati impilando container riciclati. L’architetto Carlos Gomez ha spiegato che “6 persone su 10 nel mondo, si sposteranno nelle aree urbane entro il 2030” e che “in assenza di un efficace pianificazione urbana, le conseguenze di questa rapida urbanizzazione saranno drammatiche, come già sta accadendo […]

Silvano Fausti: poeta, filosofo, discepolo e apostolo

Silvano Fausti non rilasciava volentieri interviste. Non gli piaceva essere al centro dell’attenzione se non come strumento della parola di Dio. Per chi lo conosceva è dunque un regalo speciale poterlo vedere e ascoltare dalla sua viva voce in questa intervista rilasciata tre mesi prima di morire a Lorenzo Dilena e Jacopo Tondelli pubblicata nel mese di luglio su Gli Stati Generali. Padre Fausti era già  gravemente provato nel fisico e dunque perfettamente a conoscenza di essere un “malato terminale”. Un fatto che lo aveva reso più attento ancora alle meraviglie della vita. A chi gli chiedeva con apprensione: “Come stai?” Silvano rispondeva: “Bene, in attesa di stare meglio” dove era chiaro che quel “meglio” aveva a che fare con un “ricongiungimento” e un “tornare a casa” e non con una guarigione. Come sempre succedeva con lui, anche in questa intervista si rimane stupefatti da quasi tutto: dalla vastità enciclopedica del suo sapere, dallo spessore delle sue riflessioni, dalla profonda umanità delle sue parole, dal caldo e generoso sorriso che lungo tutta l’intervista accompagna il suo parlare. Qui di seguito vi proponiamo l’intervista completa a padre Fausti e alcuni miniclip con focus su argomenti specifici. L’intervista completa Alla ricerca della vera […]

La vita dentro e fuori dall’acqua

Siamo a luglio ed è periodo di vacanze, viaggi, nuovi luoghi da visitare e da esplorare! Quindi preparatevi ad ammirare romantici tramonti sul mare e a fare giri in barca alla scoperta di paesaggi mozzafiato! Ma sappiate che per godere appieno delle bellezze della natura, dovrete impegnarvi di più che scattare le solite fotografie catturando solo ciò che gli occhi possono vedere. Vi siete mai soffermati a pensare a cosa c’è sotto il pelo dell’acqua? Chi fa snorkeling o diving lo sa bene: i paesaggi più belli proseguono anche sotto la linea dell’acqua, dove la natura e i suoi abitanti creano nuovi scenari, talvolta celando creature e panorami ancora più affascinanti! Alcuni fotografi e turisti ci hanno provato, scattando fotografie che immortalano la vita dentro e fuori dall’acqua, vi mostriamo qui sotto i risultati. Chi di voi si cimenterà quest’estate? Aspettiamo anche i vostri scatti per pubblicarli su ChomeTEMPORARY!  

Quando tutto è possibile

Quante volte vi siete sentiti dire frasi come: “non ce la farai mai”, “così è impossibile” oppure “nessuno può riuscirci”? Bene, non permettete a nessuno di dirvi cosa siete o non siete in grado di fare, perché quando si è davvero determinati, quando si è convinti e si crede fino in fondo nell’obiettivo che si vuole raggiungere.. tutto è possibile! A dimostrarlo le straordinarie immagini che trovate di seguito, che sostengono la tesi del “tutto è possibile” sfidando ogni pessimista, probabilità.. e legge fisica! _________________________________________________ N.B. l’articolo è volutamente ironico, le immagini sono vere, in molti Paesi i trasporti avvengono realmente con queste modalità. Siamo però contrari al trasporto stipato, pericoloso, illegale e ad ogni altra forma di maltrattamento di persone e animali.

Come trasformare una stanza decorando il pavimento

State pensando di dare una rinfrescata alle stanze della vostra casa? Avete voglia di cambiare stile e arredamento? Oppure vi piacerebbe trovare nuove soluzioni per rinnovare l’ambiente domestico? Le possibilità sono moltissime: a volte basta un po’ di creatività e “fai-da-te” per creare mobili o complementi d’arredo da oggetti di recupero, altre volte è necessario un lavoro più impegnativo, ad esempio per rendere originale la facciata della propria abitazione. Degli ottimi risultati si possono ottenere anche personalizzando delle stanze, ad esempio arredandole a tema oppure affidandosi al design e a nuove sperimentazioni che renderanno unica la vostra casa. Tra questi metodi ci sono i pavimenti 3D: senza intervenire sull’arredamento, una stanza può essere completamente trasformata decorando solo il pavimento. Solitamente questa tecnica si usa per stanze “private” come la camera da letto e il bagno, ma nulla vieta di estenderla a soggiorno e cucina. Così in bagno sarà come camminare sulla spiaggia, mentre entrando in camera da letto avrete l’impressione di trovarvi in un resort tropicale! Ecco alcuni esempi di divertenti pavimenti 3D, una delle aziende che li produce è la Imperial Interiors, dove potete trovare tante altre immagini di bellissimi pavimenti 3D.

Non passa lo straniero? Le politiche migratorie tra sovranità nazionale e diritti umani

È con grande piacere che ospitiamo gli studi e le riflessioni del professor Maurizio Ambrosini, docente di Sociologia delle Migrazioni all’Università degli Studi di Milano. Di seguito la presentazione del suo libro sulle politiche migratorie e diritti umani.   Non passa lo straniero? Le politiche migratorie tra sovranità nazionale e diritti umani Ed. Cittadella, Assisi 2014 Le politiche migratorie sono salite di rango nell’agenda delle forze politiche, dei governi e dei parlamenti, non solo in Italia ma anche in Europa e nel mondo. Sono un tema caldo delle campagne elettorali, e sono oggetto di aspre campagne da parte di nuovi attori politici in diversi paesi. Le politiche degli ingressi, il trattamento degli immigrati irregolari, l’accoglienza dei rifugiati, l’accesso alla cittadinanza, la riaffermazione dell’identità nazionale, la richiesta di adesione culturale agli immigrati, sono temi dibattuti e controversi in tutti i paesi sviluppati, e anche nei paesi emergenti. Spesso fra l’altro, in tempi di bassa passione ideologica, assumono uno spiccato rilievo simbolico: servono a definire le posizioni delle forze politiche e a contrapporsi ai concorrenti. Il sovraccarico ideologico produce una crescente divaricazione tra politiche dichiarate e politiche praticate: le sanatorie ne sono l’esempio più evidente. Questo vale nel caso italiano (7 in […]

Soffici invasioni

Il termine invasione viene quasi sempre usato con accezione negativa. Le primissime cose che vengono in mente infatti, di solito riguardano eserciti militari, Paesi in conflitto, rivolte popolari, malattie o calamità naturali. Lo stesso però non si può dire per le “Invasioni” di Charles Pétillon, che al contrario rimandano a qualcosa di positivo, essendo trasformate in una modalità per attirare l’attenzione sulla realtà che viviamo tutti i giorni ma che spesso ignoriamo. E così le Invasions dell’artista e fotografo francese Charles Pétillon, sono rappresentate da candidi e soffici palloncini, capaci di invadere intere case, automobili abbandonate, parco giochi, spazi e oggetti di uso quotidiano. “Queste invasioni di palloncini sono metafore. Il loro scopo è quello di cambiare il modo in cui noi vediamo le cose accanto alle quali viviamo tutti i giorni, senza notarle realmente”. Charles Pétillon “It is our way of looking at things that I am trying to transform and revive, and therefore make it possible to go beyond practical perception to aesthetic experience: a visual emotion,” Charles Pétillon       Source:Dezeen

Il giusto slancio

Siamo a febbraio, le giornate iniziano impercettibilmente ad allungarsi, ma a luce e sole si alternano ancora cieli grigi e giornate fredde. In effetti siamo ancora in inverno e la voglia di chiudersi in casa al calduccio, con copertina, tè caldo e micio sulle gambe è ancora molto forte! Ma la primavera si avvicina, l’Expo è alle porte ed è il momento di uscire dal letargo invernale, mettere fuori il naso e rimettersi in gioco, dar vita ai progetti ancora chiusi nel cassetto e cogliere le nuove opportunità! In attesa della bella stagione, del risveglio della natura e dei sensi, è fondamentale perciò ritrovare il giusto slancio per affrontare al meglio questi ultimi mesi freddi. Dunque come fare? Caffè? Sport all’aria aperta? Anche, ma occorrerebbe qualcosa capace di ispirarci -e farci sorridere- come ad esempio la dinamicità e vitalità dei nostri amici felini! Che i loro divertenti e incredibili salti siano d’aiuto per ritrovare il giusto slancio? ps. un altro metodo infallibile è seguire il nostro blog per scoprire ogni giorno le novità e la bellezza di vivere nella società contemporanea!

Architettura moderna nel patrimonio UNESCO

Gli spazi e le strutture più importanti e di valore del mondo sono raccolte nel patrimonio internazionale UNESCO e per questo vengono conservate, valorizzate e protette. L’Italia è ricca di siti naturali e culturali dichiarati patrimonio UNESCO, che spaziano da rovine e costruzioni storiche, a giardini e parchi naturali. Nel Nuovo Mondo invece, il valore e la straordinarietà da preservare sono rappresentati da progetti di architettura moderna. L’America ha infatti candidato 10 edifici dell’architetto stutunitense Frank Lloyd Wright, considerati di “eccezionale valore” e con un impatto importante non solo per il Paese in cui si trovano ma per il mondo intero. In particolare, gli edifici di Frank Lloyd Wright sono degli esempi di architettura moderna che costituiscono dei beni preziosi per il turismo e il fundraising. Tra gli edifici nominati sono inclusi infatti anche il Fallingwater -una delle più note case private del mondo- e Taliesin West and East, le case di proprietà dell’architetto, oggi occupate dalla Frank Lloyd Wright Foundation e dalla Frank Lloyd Wright School of Architecture. Tutti e 10 gli edifici sono stati costruiti tra il 1906 e il 1969 e li trovate di seguito. La decisione finale di includere queste costruzioni nella lista del patrimonio mondiale […]

Colorare con la luce

Niente Photoshop, nessun alieno nè oggetto misterioso. Le magnifiche composizioni del fotografo Stephen Orlando sono create solo da movimento, luce e colori. Ma ovviamente il trucco c’è: l’esposizione. Anzi, una lunga esposizione, in grado di catturare le scie di luce prodotte da LED colorati posizionati sulle pagaie di un kayak, che in questo caso navigava sulle acque del Lago Ontario. Il risultato è un effetto davvero sbalorditivo. I LED colorati tracciano in aria e nell’acqua la traiettoria della pagaia che normalmente non si riesce a percepire a occhio nudo. La lunga esposizione degli scatti di Orlando cattura però la luce in ogni punto in cui essa “è passata”, colorando di luce il lago e rivelando stupendi disegni sospesi sul pelo dell’acqua. Guarda tutte le meravigliose opere di Motion Exposure di Stephen Orlando.   Via This is Colossal Photos by Stephen Orlando    

L’esempio di Maysoon Zayid: un’ispirazione per tutti

Non avevo mai sentito parlare di Maysoon Zayid, ma da quando l’ho ascoltata all’ultima conferenza TED continuo a pensare a lei. Maysoon è stata la prima persona a tenere degli spettacoli comici in Palestina e in Giordania, ed è tra le prime donne musulmane cabarettiste d’America. È anche un’attrice e un’attivista che lotta contro le minoranze etniche, interessandosi a tematiche come terrorismo, islamfobia e conflitti israele-palestinesi. Si occupa anche di volontariato, portando avanti progetti per bambini palestinesi orfani e disabili. Ah sì, Maysoon è disabile, dalla nascita, e racconta la sua vita con la paralisi cerebrale scherzandoci su, come scherza sulla sua famiglia e sulla globalizzazione. Ne sono rimasta affascinata. Per l’esempio che rappresenta per migliaia di persone, anzi miliardi di persone, perché la sua determinazione, schiettezza e forza di volontà sono un esempio per tutta la società contemporanea. Una società fatta di troppe persone che perdono stima e fiducia in sé stesse ogni giorno, persone che si scoraggiano e gettano la spugna. Adulti che non credono più nella gioia della vita, giovani insoddisfatte perché non hanno un corpo da copertina, persone che si deprimono per piccole sconfitte quotidiane. Mi domando allora come sia possibile che vivano sullo stesso pianeta […]

La casa sempre perfetta

Cosa siete disposti a fare (o dare!) per avere una casa perfetta per ogni occasione? Un’ambiente sempre confortevole, fresco in estate e caldo in inverno, efficiente energeticamente e con spazi su misura per i vostri ospiti e, perché no, per il vostro umore? Un’abitazione così esiste già, si chiama Sharifi-ha House ed è stata costruita in Iran dallo studio di architettura NextOffice. Il trucco della “casa perfetta” sono le stanze mobili che possono ruotare fino a 90 gradi semplicemente premendo un bottone! C’è una bella giornata di sole e volete riscaldare la vostra camera da letto? Dovete organizzare una festa e vi occorre un soggiorno più grande? Fa freddo e volete ridurre l’esposizione delle facciate? O semplicemente avete voglia di cambiare e dare una rinfrescata a spazi e arredamento? Basta premere un bottone e ruotare così le stanze della Sharifi-ha House per ottenere la soluzione più efficace al vostro scopo! Lo studio di architettura di Teheran ha spiegato che per realizzare il meccanismo rotante si sono ispirati alla tecnica utilizzata a teatro per i cambi di scena: un metodo classico che applicato all’architettura moderna si trasforma in design e innovazione!

La vecchia Milano in un’app

Vi ricordate la Milano di 30 anni fa? O come sono cambiate piazze, strade e palazzi rispetto agli anni ’50? Se sono in pochi a ricordarlo, saranno ancor meno coloro che hanno presente la grande metropoli lombarda nei primi del ‘900. Non tutti ricordano le Colonne di San Lorenzo degli anni Trenta, oppure hanno mai visto i navigli milanesi degli anni Cinquanta. Fortunatamente abbiamo le fotografie, quelle dei nonni, quelle appese nei ristoranti storici della città o quelle che ricordiamo di aver visto in qualche mostra itinerante. Oppure abbiamo visto tracce della storia di Milano online, attraverso le immagini pazientemente collezionate e conservate da Fabio Amoroso, milanese 55enne che ha creato un blog dedicato alla Vecchia Milano, raccogliendo ricordi di una città che sembra non esistere più, attraverso foto d’epoca, biglietti, cartoline e ogni sorta di immagine significativa. Un secolo dopo che alcune delle foto più vecchie sono state scattate, nell’era digitale, queste vecchie immagini diventano una testimonianza preziosa che non possiamo rischiare di perdere. Ed ecco che –fortunatamente- s’incontrano le tecnologie di due ere: le vecchie immagini in bianco e nero su carta ingiallita incontrano i brillanti touch screen dei nostri smartphone e tablet grazie a un’app di Google! […]

Street art: l’arte sociale urbana

Comunicazione di massa, forme d’arte in luoghi pubblici, tecniche innovative e creatività. Stiamo parlando della street art o arte urbana, opere artistiche in cui è possibile imbattersi passeggiando per le strade di città. Niente musei, gallerie d’arte o mostre per gli street artist perché il loro lavoro nasce per strada, dove assume significato proprio attraverso il contesto in cui si trova. Solitamente il messaggio che vuole comunicare l’artista è rivolto ai cittadini o più in generale alla società, e grazie allo street art ciò avviene in modo non convenzionale, innovativo e sicuramente con grande impatto visivo. Spesso gli street artist vogliono protestare, a volte semplicemente stimolare una riflessione evidenziando criticità sociali, far nascere un sorriso oppure rivendicare gli spazi pubblici come strade e piazze, contro la proprietà privata. Si può dire che si tratta di una forma di arte sociale, ne sono ottimi esempi le espressioni artistiche sul muro di Gaza o il murales creato a Milano per celebrare i 20 anni di libertà e democrazia in Sudafrica, che probabilmente prende forma dalla fusione della Pop Art degli anni ’50 e il successivo graffitismo degli anni ‘70/’80. Le tecniche utilizzate sono le più disparate: dalla classica bomboletta spray agli stickers, […]

Le memorie di Milano

Se vivete a Milano, che ci siate nati, cresciuti o vi siate trasferiti per lavoro, non avete più scuse per non conoscere ogni dettaglio della storia della vostra città! Spesso i cittadini ignorano come la metropoli in cui vivono si sia evoluta, sia cresciuta, quali eventi abbiano caratterizzato la sua storia e quali personalità vi siano passate contribuendo a renderla ciò che è oggi. Nel caso di Milano si tratta di una lunga storia ricca di avvenimenti sociali e storico-culturali, documentata da moltissimo materiale video che negli anni è stato accumulato in archivi pubblici e privati. L’Associazione culturale milanese “Chiamale Storie” ha perciò pensato bene di raccogliere questo prezioso patrimonio culturale e metterlo a disposizione della comunità per far conoscere le memorie di Milano. Così nasce “memoMi”, un vero e proprio museo virtuale costruito grazie alla collaborazione di associazioni culturali locali, fondazioni, istituzioni ed enti legati alla città di Milano. Accedendo al sito web www.memomi.it è possibile fare in qualsiasi momento e gratuitamente, un tour della città scegliendo personalmente le tematiche da approfondire attraverso immagini, articoli, video e documentari. «memoMI è un progetto che ho condiviso fin dalle primissime fasi di realizzazione, sostenendolo convintamente e cercando di coinvolgere nel lavoro […]

Un mondo impossibile

Spesso pensieri, riflessioni e immagini chiare nella nostra mente sono difficili da esprimere, qualsiasi mezzo si scelga di utilizzare per esternarli. Per questo esistono gli artisti! Capaci di usare nuove prospettive, nuovi strumenti e concetti per palesare ciò che è racchiuso nella loro fervida immaginazione. Questo è ciò che fa Erik Johansson, artista svedese che lavora nell’ambito dell’elaborazione della fotografia digitale. Occorrono creatività e grande abilità per riuscire a creare un mondo meraviglioso e impossibile come quello mostrato dai lavori di manipolazione fotografica di Erik Johansson. Qui trovate il suo blog con tutti i suoi lavori e progetti; e di seguito un assaggio di come potrebbe essere fatto un mondo impossibile! “I’m a photographer and retoucher from Sweden. I use photography as a way of collecting material to realize the ideas in my mind.” Erik Johansson

Scegli la strada più bella

Vi ricordate il Tuttocittà? Quello che non poteva mancare nel cruscotto dell’auto o nel sottosella dello scooter! Quando si doveva raggiungere un posto di cui non si conosceva la strada, fino a qualche anno fa (forse un decennio!) bastava consultare l’immancabile Tuttocittà, con la speranza che l’indirizzo ricercato non si trovasse proprio sulla pagina strappata e scolorita da chissà quale agente atmosferico (e non). Ovviamente la tecnologia ha migliorato e velocizzato la consultazione delle mappe stradali: in seguito bastava consultare sul web le mappe online di Tuttocittà, o di ViaMichelin e poi stampare il percorso su carta per portarselo dietro durante il viaggio. Oggi abbiamo navigatori gps integrati nella nostra auto, smartphone e tablet  con applicazioni che ci mostrano la strada, calcolano quanta benzina consumeremo, indicano quali sono i punti di ristoro, se ci sono lavori in corso e molto, molto altro ancora. Ma con che criterio i navigatori indicano il percorso ideale per raggiungere un indirizzo? Anche qui la scelta è varia, si può scegliere il percorso più veloce, il più corto, il meno trafficato oppure quello senza pedaggi da pagare. E se si sta andando in vacanza o si tratta di un viaggio di relax verso nuovi Paesi? […]

Uomini normali – #6 Nelson Mandela: 20 anni di libertà e democrazia

Vent’anni di libertà e democrazia in Sudafrica, la fine del regime dell’apartheid, e ancora, l’anniversario della nascita di Nelson Mandela. Oggi 18 luglio 2014, nel mondo si ricordano questi tre avvenimenti in un’unica celebrazione: il Mandela Day. Una commemorazione del lungo cammino verso la libertà che ha portato in Sudafrica la fine della discriminazione razziale, l’alba di una società unita e non sessista, insieme a prosperità e democrazia. In Italia è stato realizzato un murale celebrativo intitolato “20 Years of Freedom and Democracy” grazie alla cooperazione tra il Comune di Milano, il Governo del Sudafrica e Building Energy, produttore indipendente di energia da fonti rinnovabili. Sul muro di recinzione de La Fabbrica del Vapore, ha infatti preso forma un omaggio al Sudafrica che rappresenta la capacità di co-abitazione fra etnie e culture diverse della società sudafricana odierna, firmato dagli street artists Pao, Nais, Ivan e Orticanoodles. Il grande ritratto di Madiba è opera del duo italiano Orticanoodles, mentre a raffigurare la madre sulla sinistra ci ha pensato l’artista milanese Nais. Altro street artist milanese cha ha partecipato al murale è Pao, il quale ha rappresentato al centro del murale tutti i popoli della terra, mentre la citazione riportata non poteva che […]

“Il rammendo delle periferie”

Grazie alla gentile concessione della Fondazione Renzo Piano, riportiamo di seguito l’articolo dell’architetto Renzo Piano “Il rammendo delle periferie” pubblicato lo scorso giugno su Il Sole 24 Ore e scelto dai commissari del Ministero per l’Istruzione come traccia per la prima prova scritta della maturità 2014. Le periferie sono la città del futuro, non fotogeniche d’accordo, anzi spesso un deserto o un dormitorio, ma ricche di umanità e quindi il destino delle città sono le periferie. L’articolo è una riflessione sulle periferie delle nostre città, le quali con idee fresche e innovative possono essere “rammendate” e rappresentare così il futuro delle città. Renzo Piano conta sui giovani e in questo articolo racconta del suo progetto che – autofinanziato dal proprio stipendio da parlamentare – investe su sei giovani, che ruoteranno ogni anno e che si occuperanno di come rendere migliori le nostre periferie. Siamo un Paese straordinario e bellissimo, ma allo stesso tempo molto fragile. È fragile il paesaggio e sono fragili le città, in particolare le periferie dove nessuno ha speso tempo e denaro per far manutenzione. Ma sono proprio le periferie la città del futuro, quella dove si concentra l’energia umana e quella che lasceremo in eredità ai […]

A proposito del “bene comune”

Lo scorso 28 maggio 2014 si è tenuto il convegno “Il Buon Governo e il bene comune” al Teatro dal Verme di Milano. L’evento è stato voluto e promosso da Tirelli & Partners e realizzato in collaborazione con il Comune di Milano. Gli interventi e le personalità che sono salite sul palco hanno riscosso grande interesse tra il pubblico, motivo per cui abbiamo scelto di condividere con i nostri lettori le riflessioni di ciascun relatore sul tema de “il bene comune”. Se non avete ancora visto le foto della serata, le trovate nell’articolo con i nostri ringraziamenti, mentre di seguito potete vedere ciascun singolo intervento. Vogliamo dare un seguito a questo incontro e stimolare i cittadini, le amministrazioni, le istituzioni e gli enti pubblici e privati a riflettere e interrogarsi su ciò che è emerso dal convegno, pertanto ogni pensiero e considerazione a proposito è sicuramente ben accolto (usate il form per i commenti in fondo, o i ns. social network). Introduzione di Marco E. Tirelli Gli affreschi del Buongoverno di Ambrogio Lorenzetti nel Palazzo Pubblico di Siena Analisi e commento a cura di Mariella Carlotti Ada Lucia De Cesaris, vice Sindaco del Comune di Milano Filippo Del Corno, assessore alla Cultura del Comune di Milano Gherardo […]

La casa per gli alberi

Dopo aver visto splendide case costruite sugli alberi o intorno agli alberi, ecco che vengono costruite case per gli alberi! Spesso un problema delle grandi città, sovrappopolate, ricche di edifici e infrastrutture, è la mancanza di spazi verdi. I cittadini cercano sempre di più il contatto con la natura e la presenza di alberi e parchi vicino a casa. Per soddisfare questa esigenza in Vietnam le case si trasformano in giganteschi vasi per alberi tropicali! L’idea è dello studio di architetti Vo Trong Nghia che ha progettato per la città di Ho Chi Minh un edificio molto particolare, “House for trees”, che si è aggiudicato il primo premio al AR House Award 2014. Esternamente sembrano dei grossi vasi, in realtà sono diversi “box” che costituiscono un unico appartamento bilocale pensato per una famiglia di tre persone, ciascuno corredato da un vero e proprio tetto verde. Lo scopo è ovviamente quello di portare più verde in città, in particolare in una delle aree più densamente popolate, che presenta appena lo 0,25% di superficie verde. Si tratta di cinque strutture che sorgono attorno a un cortile e giardino: considerando lo scarso spazio a disposizione e la vicinanza delle altre abitazioni, per mantenere […]

Il metodo Nabajyotisaikia: se sbagli, ti aiuto

Abbiamo scoperto un’usanza sorprendente tra alcune tribù africane. Essi applicano il metodo Nabajyotisaikia che significa “io ti rispetto, ti nutro. Importa a me”, per affrontare e aiutare le persone della loro tribù che hanno commesso un errore o comunque fatto qualcosa di brutto. Questa persona non viene emarginata, etichettata o insultata, ma considerata una persona che ha bisogno di aiuto. Ed è la sua comunità che si sente in dovere di aiutarla. Di seguito vi raccontiamo come funziona il metodo Nabajyotisaikia, possiamo applicarlo per primi su noi stessi, esprimendo quell’umanità di cui avrebbe tanto bisogno anche la nostra società. “Cè una tribù africana che ha un costume molto bello. Quando qualcuno fa qualcosa di sbagliato e nocivo, prendono la persona al centro del villaggio, arriva tutta la tribù e lo circonda. Per due giorni, dicono all’uomo, tutte le cose buone che ha fatto. La tribù crede che ogni essere umano viene al mondo come un bene. Ognuno è desideroso di amore, pace, sicurezza, felicità. Ma a volte, nel perseguimento di queste cose, commettiamo degli errori. La comunità vede quegli errori come un grido di aiuto. Essi si uniscono per sollevarlo e per ricollegarlo con la sua vera natura, per ricordargli […]

Uomini normali – #5 Padre Van Thuan: testimone della speranza

Proseguiamo con la rubrica “Uomini normali” nella quale desideriamo riscoprire alcune personalità e la loro testimonianza di vita. Gli “Uomini normali” sono esseri umani, comprendono perciò sia maschi che femmine. In momenti nei quali forse troviamo in noi stessi una propensione a cogliere della vita e del mondo  i “cattivi esempi”, crediamo sia importante riscoprire persone che hanno vissuto vite responsabili lasciando segni che oggi possiamo cogliere e fare nostri. Francois-Xavier Nguyen Van Thuan fu un sacerdote vietnamita arrestato e imprigionato dal regime comunista senza accuse e senza processo. Trascorse recluso tredici anni, di cui nove in isolamento, subendo dunque un regime carcerario molto duro. Una volta liberato fu nominato da papa Giovanni Paolo II, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace (1998) e successivamente fu investito della carica di Cardinale (2001). Il 22 ottobre 2010 è stata aperta la fase diocesana del processo di beatificazione, terminata il 5 luglio del 2013. Ma per raccontare la vita di padre Van Thuan i dati biografici servono a poco. La sua testimonianza non sta nell’avere subito grandi ingiustizie, ma nell’aver accolto tali ingiustizie trasformandole in occasioni per creare relazioni di amicizia, di amore e di perdono. Nessun evento della vita per quanto drammatico ha in sé […]

Il coraggio di decidere chi siamo

Chi sono veramente? Da dove vengo, quali sono le mie origini e chi sono i miei amici? Queste sono questioni esistenziali riassumibili in un’unica domanda: cosa mi identifica come persona? È con questa domanda che ha avuto inizio il percorso intimo e personale di Lizzie Velasquez, una ragazza texana di 24 anni che ha avuto il coraggio di interrogarsi a tal proposito e darsi una risposta. Cosa non facile considerando la situazione di Lizzie, affetta da una rara malattia che non le permette di prendere peso. Si chiama sindrome di De Barsy e minaccia l’esistenza di Lizzie sin dalla nascita. Lizzie infatti non avrebbe potuto camminare, parlare, e compiere ogni altra attività in autonomia. Le cose non sono andate così e il coraggio e la grande forza d’animo di questa ragazza l’hanno aiutata a superare i molti ostacoli che ha incontrato nella sua vita. Ho usato la loro negatività per alimentare il mio fuoco e continuare ad andare avanti.  Oggi Lizzie è laureata e ha scritto tre libri. È felice e sta realizzando i suoi obiettivi. Inoltre è una speaker motivazionale, l’esempio migliore che si possa avere davanti agli occhi, per trovare la forza di andare avanti nonostante i problemi e […]

Soluzioni innovative per il riuso del patrimonio immobiliare

Workshop organizzato da Avanzi – Sostenibilità Per Azioni Questo testo ricalca il mio intervento al workshop sul tema del riuso del patrimonio immobiliare organizzato da Avanzi – Sostenibilità per azioni presso la sua sede il 9 ottobre 2013. Nel mio intervento ho utilizzato il termine “riuso immobiliare” in una accezione allargata che include tanto il semplice uso alternativo di spazi esistenti previo piccoli interventi di manutenzione, quanto la riconversione o la demolizione con ricostruzione. Il tema di oggi, il “riuso immobiliare” ha per me due livelli di lettura: un livello “particolare” ovvero il livello del riuso di un singolo edificio o di un singolo complesso; un livello “generale” riferito al “riuso” di singole città o addirittura al Paese Italia nel suo complesso. Vorrei partire da questo secondo livello perché è quello più importante, quello “strategico”. Io credo che se vogliamo davvero incidere sullo stato delle nostre città, innovarle, trasformarle dobbiamo agire a questo livello il che significa che è necessario avere una visione, un progetto per il futuro del territorio, un progetto per il futuro della città. Ed è solo dentro a questo progetto generale che i singoli interventi edilizi prenderanno senso. Altrimenti restando scoordinati tra di loro potranno magari […]

La fattoria delle emozioni

Una fotografia può suscitare tante emozioni diverse: può essere apprezzata per la tecnica utilizzata, può piacere per il soggetto ritratto oppure può rimanere nel cuore per le sensazioni che riesce a trasmettere. Le fotografie di Elena Shumilova sono meravigliose perché in esse si possono ritrovare tutte queste caratteristiche. Elena è una fotografa russa che vive in una fattoria, scenario ricco di ambienti rurali, elementi e colori naturali che sono fonte di grande ispirazione per le sue foto. Oltre ai colori, le luci e le condizioni atmosferiche, a rendere incantevoli i suoi scatti sono i soggetti: i suoi figli e gli animali della fattoria. L’artista cerca di esprimere attraverso le fotografie ciò che sente ma che non riesce a dire a parole, come la paura di perdere i suoi figli che crescono e che immortala ogni giorno, elaborando le immagini di notte. Ecco perché i suoi lavori sono unici e capaci di trasmettere forti sensazioni, di stupire e di commuovere. Elena racconta che quando compone le foto con la sua fotocamera Canon EOS 5D Mark II e l’obiettivo 135 millimetri, si lascia trasportare soprattutto da intuizione ed ispirazione, preferendo sempre la luce naturale, qualunque essa sia: “di una candela, di una […]

L’arte nella natura #2

Quante volte vi è capitato di ritrovare elementi artistici unici osservando le meraviglie della natura? Spesso in natura troviamo splendidi esempi di architettura, forme geometriche e piccole opere d’arte che in molte occasioni si trasformano in fonte d’ispirazione per l’uomo. La natura ci mostra ogni giorno dei piccoli capolavori meravigliosi. Spesso neanche ci rendiamo conto di quanto sia studiata e accurata l’architettura negli elementi naturali che ci circondano. Dopo aver visti i bellissimi fiori di ghiaccio, delle vere e proprie opere d’arte naturali, vi mostriamo le immagini di animali e piante che tutti conosciamo benissimo, ma a cui raramente dedichiamo particolare attenzione. Con una più attenta osservazione infatti, potremmo accorgerci che l’architettura di conchiglie, penne, semi e frutti si basa spesso su forme geometriche perfette e serie ordinate numeri, a formare meccanismi di costruzione veramente sorprendenti! Un esempio è quello della successione di Fibonacci: una serie di numeri che risponde ad un algoritmo ben preciso, scoperto nel XIII secolo da un matematico pisano, e che è presente in tantissimi elementi naturali, come ad esempio le spirali. Ecco un altro modo che ha la natura di esprimere bellezza ed eleganza, sorprendendo e ispirarando l’uomo! Cosa vi ricordano tutte queste spirali naturali? Ecco come l’architettura della […]

Osservando la Terra

Oggi la tecnologia ci permette di fare davvero tante cose utili e interessanti, soprattutto se applicata e quindi sfruttata intelligentemente. Ce lo dimostra l’European Space Agency – ESA, organizzazione internazionale creata nel 1975 che oggi conta 20 Stati membri, con le sue 12000 immagini satellitari ad alta risoluzione condivise sul web. Immagini spettacolari e sorprendenti che fotografano la Terra da un altro punto di vista, non quello dell’occhio umano a cui siamo abituati ma quello dell’Universo. Una nuova visione particolarmente affascinante dalla quale possiamo imparare molto, osservando macroscopicamente i fenomeni naturali che riguardano il nostro Pianeta. Sappiamo dell’inquinamento atmosferico, della deforestazione in Amazzonia, o dei disastri naturali che colpiscono vaste aree della Terra come uragani, incendi e terremoti, ma non sempre è possibile immortalare questi fenomeni e documentarli con immagini. La raccolta Observing the Earth messa a disposizione dall’ESA, permette di raccogliere dati in aree altrimenti inaccessibili, e forse ci aiuta a prendere coscienza dell’impatto antropico sull’ambiente e a capirne meglio i meccanismi. Inoltre, le immagini satellitari raccolte nel corso degli anni possono mostrare facilmente i mutamenti che il Pianeta ha subito e quelli in atto. Tutti i dati digitali raccolti possono essere elaborati e fornire molte informazioni utili a […]

Hotel sugli alberi

Costruire un’abitazione su un albero è il sogno che abbiamo avuto un po’ tutti da bambini! Sì, perchè una casetta o un rifugio in legno, realizzato tra rami e foglie, ha sempre il suo fascino. In molti hanno costruito piccole case sugli alberi utilizzando ingegno, creatività o principi di arboarchitettura; ma ancora non avevamo visto realizzare interi villaggi, b&b e hotel in cima a un albero! Un po’ in tutto il mondo, Italia compresa, si sta diffondendo questa “moda” e sempre più vacanzieri scelgono queste innovative costruzioni per il proprio soggiorno. L’importante è che le tecniche di costruzione e il soggiorno dei turisti siano sostenibili, quindi in armonia con il contesto naturale che ospita questi hotel. Sarebbe un controsenso voler passare qualche giorno di relax letteralmente immersi nella natura, per poi ignorare che la costruzione dell’abitazione e lo stile di vita che abbiamo condotto hanno avuto un impatto negativo su quel piccolo paradiso terrestre! In attesa di provare in prima persona una di queste splendide sistemazioni, vi mostriamo le immagini i più begli hotel sugli alberi!!

L’arte nella natura #1

Quante volte vi è capitato di ritrovare elementi artistici unici osservando le meraviglie della natura? Spesso in natura troviamo splendidi esempi di architettura, forme geometriche e piccole opere d’arte che in molte occasioni si trasformano in fonte d’ispirazione per l’uomo. Oggi vi mostriamo dei bellissimi fiori di ghiaccio: sono delicatissimi perché formati da milioni di goccioline d’acqua! Si formano nelle zone polari, quando la temperatura dell’aria scende oltre i 22 gradi sotto lo zero. Si tratta di un fenomeno molto difficile da osservare a causa della volatilità della brina, basta infatti sfiorare queste costruzioni tutte naturali, per farle dissolvere all’istante.

La storia del disastro del Vajont 50 anni dopo

È passato mezzo secolo dal disastro del Vajont, che il 9 ottobre 1963 costò la vita a oltre duemila persone. I più giovani ne hanno solo sentito parlare di sfuggita e probabilmente non tutti sanno come si è arrivati a una simile tragedia. Sono diverse infatti, le cause a monte della frana che provocò l’onda anomala e il conseguente straripamento di oltre 50 milioni di metri cubi d’acqua e fango dalla diga appena nata, che riversandosi sulla Valle del Piave colpì più di 20 centri abitati, distruggendo la città di Longarone e provocando duemila vittime. Non si tratta di un disastro imputabile a fenomeni naturali imprevedibili. Dietro al Vajont c’è una lunga storia di irresponsabilità, avidità e  potere, storia di  cui gli unici protagonisti sono gli uomini. Da una parte montanari e contadini che lavoravano il loro pezzetto di terra, tramandato da generazioni, per il proprio sostentamento. Dall’altra affaristi, pseudo scienziati, burocrati e politici e una compagnia elettrica che volle costruire il “grande Vajont”: un enorme bacino artificiale in grado di fornire energia elettrica a Venezia e tutto il Triveneto. La storia di queste persone è stata raccontata da qualche mosca bianca che ha avuto il coraggio di denunciare le vicende che […]

Uomini normali – #4 Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti

Proseguiamo con la rubrica “Uomini normali” nella quale desideriamo riscoprire alcune personalità e la loro testimonianza di vita. Gli “Uomini normali” sono esseri umani, comprendono perciò sia maschi che femmine. In momenti nei quali forse troviamo in noi stessi una propensione a cogliere della vita e del mondo  i “cattivi esempi”, crediamo sia importante riscoprire persone che hanno vissuto vite responsabili lasciando segni che oggi possiamo cogliere e fare nostri. Il 23 agosto 1927 nel penitenziario di Charlestown, in Massachussets, Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti furono giustiziati sulla sedia elettrica. I due immigrati italiani, martiri della giustizia statunitense, della “Paura Rossa” degli anni ’20, considerati “bastardi anarchici” dal giudice Webster Thayer che li condannò, furono giustiziati per omicidio. Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti non erano criminali e non avevano alcun precedente con la giustizia. La loro colpa fu quella di difendere i diritti degli uomini e dei lavoratori, di organizzare scioperi e di fare propaganda contro la guerra. Nicola Sacco nato a Torremaggiore (Fg) il 22 aprile 1891, lavorava in una fabbrica di calzature a Milford e partecipava attivamente alle manifestazioni operaie dell’epoca, volte alla richiesta di migliori condizioni di lavoro e salari più giusti. Nicola teneva spesso dei discorsi in tali […]

Chiesa del grembiule – Don Tonino Bello vent’anni dopo

Nuovo appuntamento con la rubrica frutto della cortese collaborazione con il mensile “Aggiornamenti sociali”, rivista di gesuiti che da oltre sessant’anni affronta gli snodi cruciali della vita sociale, politica ed ecclesiale articolando fede cristiana e giustizia. Offre strumenti per orientarsi in un mondo in continuo cambiamento, con un approccio interdisciplinare e nel dialogo tra azione e riflessione sociale. È frutto del lavoro di una équipe redazionale composta da gesuiti e laici delle sedi di Milano e di Palermo e di un ampio gruppo di collaboratori qualificati. Aggiornamenti Sociali fa parte della rete delle riviste e dei Centri di ricerca e azione sociale dei gesuiti in Europa (Eurojess), e della Federazione «Jesuit Social Network-Italia Onlus» Molti degli articoli che troverete pubblicati in questa rubrica sono consultabili e scaricabili in pdf (taluni solo per gli abbonati) al sito aggiornamentisociali.it. Alla luce di tre eventi significativi per la storia della Chiesa – i 1.700 anni dall’Editto di Costantino, il cinquantesimo del Concilio Vaticano II e l’elezione di papa Francesco – p. Sorge prova a ricostruire il volto della Chiesa auspicato da don Tonino Bello, di cui ricorrono i vent’anni dalla morte. In che senso il vescovo di Molfetta intendeva la Chiesa come libera, povera e serva? […]

L’arte di accatastare legna

Passeggiando per le strade di un paese di montagna vi sarà sicuramente capitato di notare ordinate cataste di legna vicino alle abitazioni. Sono le scorte di legna da ardere per riscaldare le case durante l’inverno che però, oltre ad avere la loro utilità, spesso fungono anche da decorazioni, colorando con tutte le gradazioni calde del legno, le vie dei centri abitati. Dei piccoli capolavori che hanno ispirato un gruppo di artisti a esaltare ed interpretare questa secolare tradizione di vita quotidiana. Ecco come sono nate le “Cataste&Canzèi” –dal dialetto trentino- di Mezzano, comune in provincia di Trento entrato a far parte dal 2010 tra “I borghi più belli d’Italia”. Si tratta di un’installazione permanente composta da un itinerario che, toccando i punti più caratteristici del paese, affronta cinque tematiche rurali: il sistema dell’acqua, l’architettura, le iscrizioni, i dipinti e gli orti. Ecco le immagini di alcuni passaggi dell’itinerario “Cataste&Canzèi” che unisce arte, natura e bellissimi panorami.

Il Vangelo ai lontani

Per gentile concessione dell’Editore riportiamo con grande piacere un articolo di Silvano Fausti pubblicato a maggio su Popoli, il mensile internazionale e missionario dei gesuiti italiani. Per consultare ulteriori contenuti è possibile visitare il sito web Popoli.info. «Cosa mi impedisce di essere battezzato?» (leggi Atti 8, 26-40) «Mi sono fatto un punto d’onore di non annunziare il Vangelo se non dove ancora non era giunto», scrive Paolo (Rm 15,20). L’annuncio ai lontani è il cuore del cristianesimo. Mette in gioco la verità di Dio e dell’uomo: Dio è padre di tutti e ciascuno diventa figlio se accoglie ogni altro come fratello. Perché la Chiesa attuale non evangelizza i lontani e anche i vicini si allontanano? Dobbiamo chiederci se presentiamo il Nazareno crocifisso e risorto, oppure il Messia potente, sognato anche da Pietro, che Gesù chiama satana (Mc 8,33). Quando usiamo il potere per imporre il «bene» – ideale di ogni «religione di Stato» -, Cristo diventa l’attaccapanni dei nostri interessi. Lo onoriamo con le labbra, ma il nostro cuore è lontano da lui. Se cerchiamo danaro, potere e onore, «seguiamo il diavolo, non Gesù». Usiamo come mezzi ciò che lui scartò come tentazioni. La nostra cattiva testimonianza allontana da lui tutti, vicini e lontani. Questo è anche il motivo […]

La poesia dell’equilibrio instabile

Siamo abituati a cogliere l’arte attraverso le emozioni suscitate da sculture, dipinti, installazioni, balletti o composizioni musicali. Meno spesso accade che emozioni altrettanto intense siano espresse attraverso performance artistiche come quella di Miyoko Shida. Miyoko Shida è una ballerina giapponese che fa del potere della concentrazione il fondamento della sua arte, quella di creare straordinarie composizioni che esistono esclusivamente grazie ad un precisissimo equilibrio precario. Vi abbiamo parlato di Balance Stone, l’arte di “mettere in equilibrio le pietre”, esercitata da Michael Grab. Nel caso di Miyoko Shida il concetto è il medesimo: creare dei capolavori che sfidano ogni legge fisica, dove ogni pezzo sorregge l’altro grazie al filo invisibile della concentrazione che mantiene in equilibrio l’intera opera. L’equilibrio che ci mostra Miyoko Shida è affascinante e ha un che di poetico, forse per l’eleganza dei movimenti tanto accurati, per la dolcezza della musica di sottofondo, o per la piuma bianca che meticolosamente posizionata sul legno di palma, ricorda per tutta l’esibizione quanto sia delicata e armonica la tecnica dell’artista. Miyoko Shida realizza le sue composizioni “danzando” al ritmo della musica che l’accompagna: vi sorprenderà vedere come l’artista riesce a creare un’opera con tanta precisione e in perfetto equilibrio precario, utilizzando […]

Le più grandi città del mondo “by night”

Lo spettacolo che riserva un cielo stellato non è per tutti. Sicuramente è raro per gli abitanti delle grandi metropoli, che a causa dell’inquinamento atmosferico e luminoso che avvolge le aree urbane, non sono in grado di ammirare le stelle del cielo. Spiacevole mancanza alla quale ha provato a porre rimedio il fotografo francese Thierry Cohen, dando un assaggio di come potrebbe essere il panorama celeste urbano, con le sue composizioni fotografiche digitali. Ed ecco comparire mozzafiato cieli stellati ad incorniciare i più famosi skyline metropolitani. Shanghai 31° 13’ 22’’ N 2012-03-17 – 26 x 40 inch pigment print Cohen infatti, ha attraversato il mondo fotografando paesaggi urbani come Shanghai, Los Angeles, Parigi, Rio de Janeiro, Tokyo e San Francisco, annotando accuratamente giorno, ora, latitudine, longitudine e angolazione. I più bei skyline sono stati così immortalati. São Paulo 23° 33’ 22’ S 2011-06-05 lst 11:44 – 39 x 60 inch pigment print Mancavano i cieli stellati, che il Cohen ha fotografato recandosi alle medesime latitudini, utilizzando stessa angolazione ma a longitudini circostanti libere da aree edificate, e perciò libere da inquinamento atmosferico. Ciò ha significato fotografare il cielo del deserto Black Rock in Nevada per la città di New York, il Sahara […]

Ad Usum Fabricae – La costruzione del Duomo di Milano

Questo articolo ricalca quasi integralmente l’intervento da me fatto al termine della conferenza dal titolo “Ad Usum Fabricae – La costruzione del Duomo di Milano” della Prof.ssa Mariella Carlotti, in occasione dell’evento annuale di Tirelli & Partners tenutosi lo scorso 30 gennaio 2013. L’intera conferenza è visibile qui. Graditissimi ospiti, cari amici, cari colleghi, Ciò che vorrei fare oggi è provare a condividere con voi le sensazioni suscitatemi da questa storia e cercare di capire come questa bellezza può essere portata nella nostra quotidianità. Quello che provo adesso è un senso di gioia, una contentezza del cuore. Mi pongo dunque tre domande: Da dove viene questa gioia? Che senso ha? Come capirne il significato modifica il mio agire nell’oggi? Credo che nella storia che abbiamo sentito, ciò che suscita in noi la gioia sia il confrontarci con la capacità di quelle donne e di quegli uomini di impegnarsi per qualcosa che trascendeva le loro vite, che le superava. Partecipare a un’opera che non si vedrà compiuta, significa lavorare per il bene comune. Nel caso del Duomo di Milano, la cui costruzione richiese molti secoli, addirittura per un bene comune di cui godranno generazioni lontanissime. Il bene comune è apposto al bene proprio. Così grida […]

Colorare le favelas

Favela painting è il nome del progetto di street art ideato dai due artisti olandesi Jeroen Koolhaas e Dre Urhahn, meglio conosciuti come Haas & Hahn. Come il nome stesso suggerisce, l’iniziativa prevede di dipingere le strutture delle favelas nel cuore di Rio de Janeiro, allo scopo di trasformare le zone più problematiche e marginali della città, in un monumento che sia parte integrante dell’immagine di Rio. Migliorare l’immagine del Paese ma anche la vita degli abitanti delle favelas, in quanto sono i giovani abitanti a venire coinvolti nelle attività di pittura. Il progetto è iniziato qualche ano fa e ci sembra una bellissima iniziativa che speriamo non si fermi all’abbellimento delle baraccopoli ma che produca un valore aggiunto concreto per le persone che ci vivono. Vogliamo mostrarvi le bellissime fotografie dei lavori e dei risultati ottenuti a Rio de Janeiro. Per scoprire il progetto guarda il video e visita il sito del progetto.

Perché i bambini di due anni sanno usare l’iPhone?

“It’s not about MAKING learning happen. It’s about LETTING learning happen.” “Non si tratta di “far succedere” l’insegnamento. Si tratta di “permettere” che l’insegnamento accada.” Vi siete mai chiesti come fa vostro figlio di due anni ad usare il vostro iPhone o l’iPad con la naturalezza di chi non ha mai fatto altro nella sua vita? Se la risposta è sì, probabilmente questo è l’articolo più interessante che leggerete in questo mese. Partendo dalla medesima curiosità Sugata Mitra, insegnante indiano, ha provato a darsi una risposta “lavorando” (se così si può dire) con bambini degli slum e di alcuni villaggi in India. Il suo progetto ha avuto risultati così sorprendenti per cui altri Paesi ed altre culture sono state coinvolte sempre con i medesimi successi. Ciò di cui Sugata Mitra si è reso conto sul campo è la straordinaria capacità di apprendimento che i bambini hanno, una capacità fondata sull’”autoinsegnamento” di gruppo, un modello nel quale gli  insegnanti o non ci sono oppure hanno un ruolo di solo sostegno “emotivo”. Un modello opposto a quello comunemente adottato  nella scuola, tanto opposto da fargli dire: “il nostro sistema scolastico è obsoleto”. In questo video scoprirete come i bambini di un remoto […]

Vincent Van Gogh

Vincent Van Gogh, il padre della pittura moderna, con le sue opere fece esplodere il colore. Arte potente, vigorosa, bruciante come la sua anima, divorata quasi fosse uno dei paesaggi che amava dipingere, infiammati da un sole possente e ineludibile. Si uccise a soli trentasette anni, il 27 luglio 1890. “La vita è breve per tutti e il problema sta nel farne qualcosa di valore” scrisse nel 1885. Certamente Van Gogh diede grande significato alla propria esistenza. Testimonianza importantissima di  ciò sono le lettere che scrisse al fratello Theo, un ricco epistolario che ci consente di capire profondamente l’animo di Vincent,  la sua grande curiosità tanto in campo artistico, quanto umano. Vivere con Van Gogh non fu facile “perchè agiva, sentiva, pensava, viveva in modo diverso dai suoi coetanei, aveva sempre un’aria assorta, malinconica”. Da un lato tendeva ad isolarsi; dall’altro era costantemente alla ricerca di amicizia, affetto, amore. Nonostante ciò la sua intera esistenza fu animata da una sorta di fede, che poco o nulla aveva a che fare coi dogmi  o con la Chiesa. Nacque nel 1853 a Zundert, in Olanda, figlio di Theodorus Van Gogh,  severo pastore protestante, e di Anna Cornelia, che ebbe il grande merito […]

Diane Arbus

Diane Arbus, “l’angelo nero della fotografia randagia”, è stata una figura rivoluzionaria eppur scomoda negli annali della fotografia contemporanea. Ha ridefinito la sottile linea tra normalità e devianza, circoscrivendo un nuovo territorio della bellezza. Ha infranto i canoni della fotografia basati sul glamour, sull’immediato consumo, sui falsi miti. Nelle sue foto i soggetti appaiono sempre a proprio agio di fronte all’obiettivo perché così la Arbus riusciva a farli sentire. Chi si trova spesso in imbarazzo è lo spettatore “normale” impreparato ad accogliere il “diverso” nella propria vita. “Contro l’ignoranza dell’amore, che rende le persone stupide”. Questa frase riassume ciò che ha reso celebre la Arbus: il ritrarre gli esseri umani nella loro diversità. Fu proprio questo l’obiettivo della Arbus, che con la sua arte lottò per liberare il pensiero da ogni sorta di schiavitù mentale legata al conformismo, alla rigidità di un vivere che impone l’omologazione delle persone, in nome di una “normalità” illusoria creata sotto l’imperativo dell’apparenza. “Sono nata per salire la scala della rispettabilità borghese e da allora ho cercato di arrampicarmi verso il basso, il più rapidamente possibile”. Diane Nemerov nasce nel 1923 a New York. La famiglia di appartenenza è una ricca famiglia ebrea, proprietari dei […]

Sviluppo globale: consumismo e sostenibilità. Il discorso del Presidente Josè Mujica a Rio +20

La scorsa estate, dal 20 al 22 giugno, a Rio de Janeiro si è tenuta la Conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile. Meglio conosciuta con il nome di Rio +20 in quanto si è svolta esattamente a 20 anni di distanza dal Vertice della Terra di Rio de Janeiro del 1992. Un appuntamento importante per il futuro del nostro pianeta e dei suoi abitanti, nessuno escluso. Ecco perché all’incontro hanno partecipato leader mondiali, migliaia di rappresentanti di Paesi da tutto il mondo, ONG e settori privati. Gli obiettivi? Definire scelte e azioni per ridurre la povertà nel mondo, per promuovere l’equità sociale, per garantire la tutela dell’ambiente, per raggiungere il futuro che vogliamo. In due parole: per uno sviluppo sostenibile. Riportiamo di seguito il discorso che ha tenuto per l’occasione il Presidente dell’Uruguay Josè Alberto “Pepe” Mujica Cordano. A parer nostro un discorso straordinario d’immenso valore per l’umanità, forse troppo poco diffuso. Per questo invitiamo ciascuno di voi a leggerlo, sperando che ne nasca una profonda riflessione, come è successo a noi. Inoltre ci sembra il momento ideale per affrontare questo tema: buon Natale a tutti! Presidente Josè Alberto Mujica Cordano Autorità presenti di tutte le latitudini e organismi, grazie mille. […]

Balance Stone: arte e meditazione

Pazienza, pietre, e gravità. Questi i tre elementi che se fusi sapientemente, sono in grado di portare alla realizzazione di affascinanti opere artistiche. Michael Grab ha sperimentato la “Balance Stone”, l’arte di “mettere in equilibrio le pietre”, creando costruzioni sorprendenti e perfettamente in equilibrio. Questa pratica, inizialmente nata per curiosità, nel corso degli anni si è trasformata in un rituale terapeutico e meditativo, capace di unire benessere mentale all’arte e  il design. Effettivamente le sue opere sono frutto di molte ore di pazienza, spese all’area aperta, in concentrazione e solitudine. Quale migliore esercizio per bilanciare forme ed energia, perfezione e imperfezione? Le opere di Michael Grab sono creazioni sorprendenti che sfidano i principi della natura, nelle quali l’unico collante che tiene tutto in equilibrio è la forza di gravità. Sembrano illusioni ottiche? Guarda i video in cui l’artista costruisce le sue opere. Micheal Grab ha ideato così Gravity Glue, un progetto satellite che ha lo scopo di registrare e condividere l’esperienza e il viaggio attraverso l’arte della “Balance Stone”.

Uomini normali – #3 Pietro Pinna

Proseguiamo con la rubrica “Uomini normali” nella quale desideriamo riscoprire alcune personalità e la loro testimonianza di vita. Gli “Uomini normali” sono esseri umani, comprendono perciò sia maschi che femmine. In momenti nei quali forse troviamo in noi stessi una propensione a cogliere della vita e del mondo  i “cattivi esempi”, crediamo sia importante riscoprire persone che hanno vissuto vite responsabili lasciando segni che oggi possiamo cogliere e fare nostri. È stato il primo obiettore per motivi non religiosi e a quarant’anni dalla prima legge italiana di riconoscimento dell’obiezione di coscienza, Pietro Pinna ha ricevuto dall’Università di Pisa, la laurea honoris causa in “Scienze per la pace”. L’importante riconoscimento è stato conferito all’antimilitarista per eccellenza, lo scorso 23 novembre 2012. Pietro Pinna Molti non lo conoscono e dunque non sanno che è grazie a lui se molti giovani hanno avuto il diritto di scegliere tra il servizio militare e il servizio civile. In occasione del conferimento di tale titolo accademico onorifico, desideriamo ripercorrere la storia e la vita di un uomo che si è distinto per i suoi principi di nonviolenza. Pietro Pinna nasce a Finale Ligure nel 1927 e vive da ragazzo l’esperienza alla Seconda Guerra Mondiale. Gli orrori vissuti e diventati ormai parte della […]

Frida Kahlo

Frida Kahlo è coraggio, forza, amore e dolore. Una donna straordinaria, dalla quale ognuno può imparare una lezione sulla vita. Per tanti motivi Fridha Kahlo è un’eroina contemporanea. E’ riuscita a imporsi come uno dei pochi nomi femminili, lei, una donna messicana, in un contesto artistico dominato soprattutto da uomini europei. E’ riuscita a spalancare le mura della sua città e a portare la sua arte per il mondo. “Sono nata con una rivoluzione. Diciamolo. E’ in quel fuoco che sono nata, pronta all’impeto della rivolta fino al momento di vedere il giorno. Il giorno era cocente. Mi ha infiammato per il resto della mia vita. Da bambina, crepitavo. Da adulta, ero una fiamma.” Per poterne apprezzare appieno le opere, non si può prescindere dalla vicenda umana di questa grande artista. Le sue opere nascono infatti da un’esigenza interiore, dall’immaginazione che rielabora la sua vicenda umana così tragica eppure così piena di passione. Magdalena Carmen Frieda Kahlo y Calderòn nacque il 6 luglio 1907 a Città del Messico, poco prima che scoppiasse la rivoluzione contadina in Messico, guidata da Zapata e Villa. Frida si sentì figlia di questa rivoluzione, tanto da sostenere di essere nata lo stesso giorno di quella […]

Profondamente PERSONE

In questi giorni si è parlato molto di  Roberto Saviano e del suo monologo che ha portato in prima serata a “Che tempo che fa” l’argomento della disabilità e dei “diversamente abili”. Una definizione che non è piaciuta a molti e sulla quale ha risposto garbatamente Franco Bomprezzi con un articolo pubblicato da Vita.it – di cui di seguito riportiamo alcuni passaggi. Un articolo in cui si parla dello stesso tema da un’ottica molto diversa. Che cosa separa la definizione “diversamente abile”  da quella di “persona con disabilità”? La risposta, tanto semplice quanto profonda, è nel termine “Persona”. L’essenza di ogni uomo e di ogni donna non è in ciò che ha o in ciò di cui manca. E’ invece nella nostra comune Umanità, nell’essere ognuno PERSONA, con le proprie caratteristiche, peculiarità, ricchezze  e miserie. La salute o la malattia non ci definiscono più di quanto possano definirci il colore degli occhi o la nostra altezza. Occorre dunque riflettere sul fatto che noi non siamo la nostra salute, nè la nostra malattia. Abbiamo mai riflettuto davvero su cosa vediamo quando guardiamo persone con disabilità? Ciò che vediamo sono i segni esteriori della malattia. Ma se abbiamo davvero il coraggio di guardarci nel cuore con sincerità scopriremo qualcosa di […]

Uomini Normali – #2 Steve Biko

Proseguiamo con la rubrica “Uomini normali” nella quale desideriamo riscoprire alcune personalità e la loro testimonianza di vita. Gli “Uomini normali” sono esseri umani, comprendono perciò sia maschi che femmine. In momenti nei quali forse troviamo in noi stessi una propensione a cogliere della vita e del mondo  i “cattivi esempi”, crediamo sia importante riscoprire persone che hanno vissuto vite responsabili lasciando segni che oggi possiamo cogliere e fare nostri. Per “Coscienza nera” io intendo la rinascita politica e culturale di un popolo oppresso. Ora i neri in Africa sanno che i bianchi non saranno conquistatori per sempre. Steve Biko Peter Gabriel – Biko (1987) Il 12 settembre del 1977 moriva per le atroci torture della polizia sudafricana Steve Biko. Pur essendo meno famoso di Ghandi, Mandela, Martin Luther King, Steve Biko è un uomo la cui vita ha lasciato un segno indelebile nella storia dell’umanità. Nel 1997 sulla storia di Steve Biko e della sua amicizia con il giornalista bianco Donald Woods uscì “Grido di libertà“, un film memorabile diretto dal regista Richard Attenborough, interpretato da Denzel Washington. In molti luoghi del Sudafrica, in particolare tra i giovani e nelle periferie delle grandi città, ancora oggi il mito di Steve Biko è forte quanto quello dello stesso Nelson […]

In ricordo di David Foster Wallace

La sera del 12 settembre 2008 moriva suicida David Foster Wallace, filosofo e scrittore considerato tra i grandi della sua generazione. Ha scritto saggi, romanzi, racconti e articoli per riviste, sperimentando di volta in volta forme e architetture di scrittura differenti, ma sempre straordinarie. Come lui stesso afferma, in un’intervista di Dave Eggers per la rivista The Believer, i suoi scritti sono il frutto di un lavoro caotico e ricco di idee, al fine del quale sopravvivono nella versione finale solo le cose vive e vere. Due anni dopo la sua morte, David Lipsky ha trascritto una serie di conversazioni  avute con David, fancendone un libro dal titolo eloquente: “Come diventare se stessi“. Nel libro si scopre molto dell’autore, pagine intense in cui parla del senso del suo lavoro, del rapporto strano con il successo, dello smarrimento di una generazione. Si scoprono tante cose che possono far comprendere una figura tanto geniale, quanto fragile. Dire di Foster Wallace è un’impresa difficile, perchè  mette ognuno di fronte a come quelle cose le avrebbe dette lui. Per questo desideriamo ricordarlo con le sue stesse  memorabili parole pronunciate il 21 maggio 2005 durante la cerimonia della consegna dei diplomi al Kenyon College. Parole così vive, così vere, così […]

Paolo Borsellino e le “assoluzioni ingannatrici”

Il 26 gennaio 1989 Paolo Borsellino tenne una lezione ai ragazzi dell’istituto Tecnico Professionale di Bassano del Grappa, una lezione su legalità, mafia e democrazia. Partendo dall’esperienza di magistrato esperto di questioni mafiose, Borsellino pronunciò parole che sono state dimenticate se non addirittura disconosciute. Parole per riflettere sull’etica con cui deve essere gestito il bene pubblico, un’etica che trova il suo centro nell’Uomo non nelle istituzioni democratiche fallibili ed imperfette come tutte le costruzione umane. Le giuste azioni – disse Borsellino – non devono essere compiute per paura di una punizione, di una sanzione, devono essere realizzate perchè noi per primi le riteniamo oneste. Ritenere una legge giusta e rispettarla perchè è in linea con il nostro pensiero, significa identificarsi con le istituzioni che hanno emesso tale legge, sentendosi così parte integrante della società e delle sue istituzioni. Tra i passaggi centrali della Lectio Magistralis di Borsellino ci pare particolarmente significativo questo: L’equivoco su cui spesso si gioca è questo: si dice ‘quel politico era vicino ad un mafioso’, ‘quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con le organizzazioni mafiose, però la magistratura non lo ha condannato, quindi quel politico è un uomo onesto’. E no! questo ragionamento non va, perché […]

Quando l’intelligenza non serve più, ci appelliamo alla coscienza

Oggi è l’anniversario della morte di Aldo Moro. Di fronte alle assurdità delle azioni umane, non ci resta che stare in silenzio e ascoltare la nostra coscienza. Per ricordare vogliamo pubblicare la lettera che Elsa Morante scrisse alle Brigate Rosse il 20 Marzo del 1978, dalla quale ognuno di noi può prendere insegnamento:   «So che la presente mia lettera, a ogni giudizio obiettivo e attuale non può apparire se non un vaniloquio ridicolo, idiota e scandaloso; (oltre che agli effetti pratici, un campione senza valore). E tale, anzitutto, apparirà ai miei presunti destinatari. Ma in certe ore estreme quando l’intelligenza non serve più, non resta che seguire i movimenti della propria coscienza disperata, anche se non vengono esclusivamente dalla ragione e se, purtroppo, si è consapevoli della loro inutilità. Rivolgendomi a voi brigat. (rimosso l’orrore che per mia natura di fronte a ogni violenza mi farebbe ammutolire) io mi sforzo di non dubitare, almeno, che voi crediate in piena fede ai motivi da voi dichiarati per le vostre azioni; ossia che voi siate davvero, ai vostri propri occhi, dei rivoluzionari. Confesso che dato l’uso che ne è stato fatto nella storia fino a tutt’oggi, mi ripugna ormai di ripetere la parola rivoluzione (e […]

Peppino Impastato: coraggio, forza, speranza

“Se si insegnasse la bellezza alla gente la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà”. Peppino Impastato   34 anni fa è stato assassinato Peppino Impastato. Un ragazzo che ha avuto la forza e il coraggio di uscire allo scoperto e di gridare tutta la sua rabbia e il tutto il suo disgusto contro la mafia. Peppino è il simbolo di lotta e di speranza, di forza e dovere, ha portato avanti le sue idee con audacia e coraggio. Vogliamo ricordarlo riportando una sua breve nota biografica: “Arrivai alla politica nel lontano novembre del ’65, su basi puramente emozionali: a partire cioè da una mia esigenza di reagire ad una condizione familiare ormai divenuta insostenibile. Mio padre, capo del piccolo clan e membro di un clan più vasto, con connotati ideologici tipici di una civiltà tardo-contadina e preindustriale, aveva concentrato tutti i suoi sforzi, sin dalla mia nascita, nel tentativo di impormi le sue scelte e il suo codice comportamentale. E’ riuscito soltanto a tagliarmi ogni canale di comunicazione affettiva e compromettere definitivamente ogni possibilità di espansione lineare della mia soggettività. Approdai al PSIUP con la rabbia e la disperazione di chi, al tempo stesso, vuole […]

L’asino maestro

Pubblichiamo con gioia l’articolo di Padre Silvano Fausti SJ, apparso su Popoli. Partendo dalla  parola evangelica che narra l’entrata di Gesù a Gerusalemme nella domenica delle Palme (Marco 11,1-11), padre Fausti riflette sul “come” Dio agisce nella storia e su come questa “forma”, questo “stile” di Dio distrugga l’immagine “satanica” di quel dio che tutti gli atei negano e tutti i “religiosi” affermano. La fede infatti non è avere delle idee su Dio – che è sempre “altro” rispetto ad ogni pensiero che su di Lui l’uomo ha avuto e potrà mai avere – ma esperienza viva che ci cambia la vita e la cambia la nostra azione in essa. Troverete un asinello, sul quale nessuno mai si è seduto, slegatelo (leggi Marco 11, 1-11) Per vedere ci vogliono l’occhio e la luce. Dopo la guarigione del cieco, questa scena è la luce per discernere chi è il Signore. Inizia il primo dei sei giorni di Gesù a Gerusalemme. È il principio della nuova creazione, che culminerà al sesto giorno sulla croce. Lì finalmente vedremo l’uomo nuovo, il vero volto di Dio in quello del Figlio. In un graffito del Palatino c’è l’immagine di un crocifisso con la testa d’asino e la […]

Il lavoro e l’ideale: il ciclo scultoreo di Giotto a Firenze

Lavoro come responsabilità, dignità e realizzazione di sè.

Il lavoro, l’ideale e la crisi

Questo articolo ricalca quasi integralmente l’intervento da me fatto al termine della conferenza della Prof. Mariella Carlotti dal titolo “Il lavoro e l’ideale” sul gruppo scultoreo di Giotto sul basamento del campanile della cattedrale di Firenze. L’intera conferenza è visibile qui. Aggiungo qui una breve introduzione al testo per renderlo comprensibile anche a chi non ha ancora avuto l’occasione di sentire la conferenza o magari non la avrà mai. L’intervento si divideva in tre parti. Nella prima feci l’elenco di ciò che, in quello che è il più importante ciclo medioevale dedicato al lavoro, mi aveva emozionato e provai a riassumere il senso del lavoro raccontato da Giotto. Nella seconda parte invece provai a guardare al lavoro nel mondo odierno per cogliere similitudini e differenze tra adesso e allora ed a proporre la mia idea che la crisi economica che stiamo vivendo abbia tra le sue cause la perdita della centralità del lavoro che è perdita del suo significato. Dedicai infine la terza parte del mio intervento a condividere alcuni pensieri sul senso del termine “crisi” e sulle implicazioni della crisi sulle nostre vite. Per gli appassionati di infografica, in calce l’illustrazione relativa al mio intervento. IL LAVORO, L’IDEALE E […]

La Chiesa e il potere

Il modo di agire della Chiesa primitiva è fondante e normativo. Con il tempo, la tradizione subisce tradimenti. Si torna all’origine per ri-formare ciò che si è de-formato.

L’uomo e il denaro

Perché uno psichiatra dovrebbe occuparsi di denaro? Lo stesso A., uno fra i più conosciuti studiosi italiani della psiche, fornisce la risposta: «perché ho la sensazione che il denaro giochi […] un ruolo importante nella mente dell’uomo, che sia penetrato nella psicologia e nelle caratteristiche della personalità umana, persino nell’inconscio» (p. 13). Nella nostra società «il denaro finisce per essere l’idea dominante, in grado di modificare e condizionare persino la meccanica mentale che produce solo pensieri in valuta pregiata, riduce tutto il mondo a cartamoneta, e l’uomo a denaro» (p. 51). Alla domanda esplicita di quale sia il suo rapporto personale con il denaro, Vittorino Andreoli non esita a dichiarare di viverlo «come un vero pericolo, un grandissimo rischio» (p. 47), di avere con esso un rapporto di timore: «mi ha fatto sempre paura e continua a generare in me questo sentimento. Una paura doppia […]: la paura di non averne, perché so bene che questa società fa sentire morto o estremamente fragile chi non ne possiede; ma anche la paura dell’eccesso, della ricchezza, che io considero — è bene dirlo — un difetto personale, la causa di molte tensioni familiari, persino un possibile pericolo per la società» (p. 46). Nel tempo presente si sono imposte «una ricchezza e una povertà ridotte solo a quantità. Dunque l’uomo stesso finisce per essere definito in base al […]

Erri De Luca, testi a confronto: poesia e poeta, due cuori e due menti.

Erri de Luca è uno scrittore di fama internazionale conosciuto ed amato da tanti. E' uno dei migliori traduttori italiani di testi biblici di cui è profondo conoscitore ed interprete. Certamente è, come tutti noi, molte altre cose ancora.

Le parole del perdono

Il secolo passato è stato il più sanguinario di sempre. È stato tante cose, ma su tutte per me è stato questo. Per questo sono cercatore di parole che riflettano sui tanti sangui sparsi.

Ma l’Olocausto non è misura di tutte le cose

Sul tema della memoria riportiamo un ampio stralcio dell’articolo pubblicato oggi "La Stampa": un'anticipazione della Lectio (Elogio della normalità, ed. Giuntina) dello scrittore israeliano Abraham Yehoshua.

Hotel Kakslauttanen, tra gli igloo finlandesi

Situato nella riserva nei pressi del Parco Nazionale della Urho Kekkonen in Finlandia , il villaggio di igloo in vetro delKakslauttanen Hotel offre una visione cristallina delle aurore boreali.

Curare il malato o la malattia?

Se si cerca in Internet quante volte com- pare l’espressione «curare il malato» si ottengono circa 28mila risultati. Ma se si cerca «curare la malattia» se ne ottengono circa 138mila.

Janet Echelman, coreografa del vento

Janet Echelman è un’artista americana che costruisce grandi strutture reticolari – sospese e mobili – metaforiche di concetti e relazioni.

Maschile e femminile

Con questo articolo inauguriamo una nuova rubrica dal titolo “La Bibbia, strumento per la realtà” nella quale ci prefiggiamo due obiettivi.

Uomini normali – #1 Dom Hélder Camara

“Uomini normali” è la rubrica nella quale desideriamo riscoprire alcune personalità e la loro testimonianza di vita, lasciando segni che oggi possiamo cogliere e fare nostri.

Quando l’architettura diventa arte: la Casa del Ritiro Spirituale di Siviglia

La Casa del Ritiro Spirituale, inserita in un idilliaco paesaggio naturale nei dintorni di Siviglia, è un meraviglioso progetto dell' argentino Emilio Ambasz risalente al 1975 e costruito nel 2004. "La casa del retiro espiritual è un'architettura che è e non è. Spero di condurre l'utente in un nuovo stato dell'esistenza, una celebrazione dell'umana maestà, del pensiero, della percezione".

La parabola della mezzanotte

Dalle pagine dei discorsi di Martin Luther King emerge un pensiero illuminato dalla dottrina cristiana dell'amore operante attraverso la non-violenza.

Giorgio Ambrosoli: un uomo responsabile

La responsabilità è uno dei temi a noi molto cari. Per questo, a 32 anni dal suo assassino, desideriamo ricordare l'esempio di Giorgio Ambrosoli. E lo facciamo con le parole che lui stesso scrisse alla moglie Anna più di 4 anni prima di essere assassinato.

La quotidianità del coraggio

Riportiamo un ampio stralcio dell'articolo di Umberto Ambrosoli apparso il 9 maggio 2011 su "Il Corriere della Sera" a seguito dell'intervento del Presidente della Repubblica in occasione della Giornata della Memoria dedicata quest'anno ai magistrati "vittime del terrorismo" ed alle "vittime del dovere".

Per un’etica condivisa

In “Per un’etica condivisa” Bianchi partendo dall’osservazione dello scontro in atto tra laici e credenti cristiani e tra credenti cristiani e non cristiani, si interroga sulle possibilità odierne del dialogo e sui suoi presupposti.

Intervista all’architetto Dante Benini

“Non cambieremo mai le cose combattendo la realtà esistente. Per cambiare qualcosa bisogna costruire un nuovo modello che renda la realtà obsoleta. Noi dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere” è così che l’arch. Dante Benini, unendo in una unica citazione Richard Buckminster Fuller e il Mahatma Gandhi, interpreta la necessità per l’uomo di essere protagonista del proprio tempo e di vivere la contemporaneità e le sfide che la vita offre con responsabilità. La contemporaneità è quella caratteristica che ci unisce e radica l’azione dell’Uomo nel tempo presente. Ogni momento storico ha una sua contemporaneità. Qual è la contemporaneità del momento storico in cui viviamo e come si inserisce nella sua esperienza di architettura? Credo che la contemporaneità nell’architettura moderna e post-moderna sia sintetizzabile nel “mettere l’Uomo al centro”. Winston Churchill diceva “Noi disegniamo i nostri edifici e immediatamente dopo i nostri edifici disegnano noi”. Ecco io credo che questa sia una frase straordinaria, perché ci mette in condizione di capire che tipo di influenza comportamentale può avere l’educare attraverso gli spazi. Noi ci scandalizziamo per gli animali allevati in batteria e non ci meravigliamo per degli spazi “batterie” per uomini da lavoro. Stiamo riscoprendo che nell’architettura abbiamo due grandi […]

Questa è l’acqua

Un libro che raccoglie sei testi di cui 5 racconti e concluso dalla trascrizione del memorabile discorso fatto dall’autore il 21 maggio 2005 alla consegna delle lauree al Kenyon College.

La decrescita felice

Per capire cosa sia la decrescita e come possa costituire il fulcro di un paradigma culturale capace di orientare sia le scelte di politica economica, sia le scelte esistenziali, è necessario in via preliminare fare chiarezza su cosa è la crescita economica. Generalmente si crede che la crescita economica consista nella crescita dei beni materiali ...

Manifesto del doposviluppo

Di fronte alla globalizzazione, che non è altro che il trionfo planetario del mercato, bisogna concepire e volere una società nella quale i valori economici non siano più centrali (o unici). L’economia deve essere rimessa al suo posto come semplice mezzo della vita umana e non come fine ultimo.

Il significato del lavoro, Charles Pèguy

Essere contemporanei, parlare di concetti contemporanei non è un fatto che appartiene necessariamente all’oggi, ma al momento in cui viene ad vissuto. Così nel 1914 Pèguy espresse una semplice definizione di quello che è e dovrebbe essere il vero significato del lavoro.

Perchè ChomeTEMPORARY: la contemporaneità come responsabilità

Il presente è l’unico tempo che ci è dato. Il passato è già stato; il futuro non c’è ancora. E’ nel presente che ci collochiamo e che si colloca la nostra azione.