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“Questa economia ci consuma: la moralità ormai è merce” di Zygmunt Bauman

Займ на карту онлайн. Zygmunt Bauman, sociologo e filosofo, sarà una delle personalità di spicco che interverranno nel corso della “cinque giorni” organizzata dalla Camera di Commercio di Udine (1-5 Febbraio 2016), nell’ambito del Future Forum, che si terrà anche quest’anno in diverse sedi della città. Considerato il teorico della postmodernità, Zygmunt Bauman è particolarmente noto per la sua analisi della connessione tra l’ideologia della modernità e l’Olocausto e per la descrizione del passaggio dalla modernità alla post-modernità. Recentemente, ha soffermato la propria attenzione sulle trasformazioni della sfera politica e sociale indotti dalla globalizzazione. A questo proposito, abbiamo deciso di pubblicare uno dei suoi interventi più rilevanti del 2011 al Festival dell’Economia di Trento in cui porta alla nostra attenzione una importante riflessione: la rimozione delle vecchie linee di demarcazione tra merci e persone, tra proprietà e consumo ci hanno veramente reso più liberi? “Vogliamo godere di una vita ricca, abbiente, il che ci ha orientati ad assumere come principale indicatore l’acquisto, lo shopping. Pare che tutte le strade che portano alla felicità portino ai negozi. Ciò sottopone il sistema economico, e più in generale il nostro pianeta, ad una pressione enorme. Ciò è disastroso per le nuove generazioni; è […]

MANO FELICE disegna gli animali di Franco Cosimo Panini

Займы с 18 лет без отказов на карту. Per chi è stato bambino nella mia generazione il concetto di disegnare era copiare o colorare qualcosa di già disegnato. Lo ricordo con grande chiarezza. Non ho memoria di nessuno dei miei disegni di fantasia, ma ricordo invece i tanti personaggi di Topolino copiati a mano libera o ancora meglio ricalcati controluce a fogli sovrapposti. Forse per questa mia storia d’infanzia, quando l’altro giorno mi è capitato in mano questo libro di disegni per bambini me ne sono innamorato all’istante. Frugavo con Daniela, mia moglie, tra i libri di Odradek – una piccola libreria di via Principe Eugenio a Milano gestita da Felice e Anna, librai come ce ne sono pochi, quando ad un tratto nelle sue mani è apparso questo libro dalla copertina bianca appena spruzzata di rosso. E’ un libro bellissimo da cui trabocca il talento di un autore che si presenta con il soprannome di Mano Felice (e mai soprannome fu più appropriato) e del suo assistente Alessandro Sanna. Vi sono ritratti animali allo stesso tempo abbozzati e perfetti, disegnati con una semplicità, una poesia e una genialità degni di Bruno Munari o di qualche altro maestro dell’arte prestato […]

Joshua Coombes, il barbiere che taglia i capelli alle persone senzatetto

Joshua Coombes è un barbiere inglese a Devon, una contea nel Sud-Ovest d’Inghilterra. Come ogni barbiere che si rispetti trascorre le giornate nel suo salone a tagliare capelli e a rasare clienti abituali e avventori di passaggio. Un bel lavoro che gli consente di entrare in relazione con molte persone e di ascoltare storie vecchie e nuove. Lui, da parte sua, ha spesso storie nuove da raccontare. Infatti ogni sera, terminato l’orario di lavoro, Joshua vaga per le strade della contea alla ricerca di persone che hanno bisogno di una rasatura o di un taglio, ma che non possono permettersi di andare da lui a pagamento. In una sera fortunata si occupa di sette persone. “Occuparmi degli altri senza ricevere nulla in cambio, mi tiene sveglio e attento davvero alle persone intorno a me. Mi fa sentire davvero bene”

Silvano Fausti: poeta, filosofo, discepolo e apostolo

Silvano Fausti non rilasciava volentieri interviste. Non gli piaceva essere al centro dell’attenzione se non come strumento della parola di Dio. Per chi lo conosceva è dunque un regalo speciale poterlo vedere e ascoltare dalla sua viva voce in questa intervista rilasciata tre mesi prima di morire a Lorenzo Dilena e Jacopo Tondelli pubblicata nel mese di luglio su Gli Stati Generali. Padre Fausti era già  gravemente provato nel fisico e dunque perfettamente a conoscenza di essere un “malato terminale”. Un fatto che lo aveva reso più attento ancora alle meraviglie della vita. A chi gli chiedeva con apprensione: “Come stai?” Silvano rispondeva: “Bene, in attesa di stare meglio” dove era chiaro che quel “meglio” aveva a che fare con un “ricongiungimento” e un “tornare a casa” e non con una guarigione. Come sempre succedeva con lui, anche in questa intervista si rimane stupefatti da quasi tutto: dalla vastità enciclopedica del suo sapere, dallo spessore delle sue riflessioni, dalla profonda umanità delle sue parole, dal caldo e generoso sorriso che lungo tutta l’intervista accompagna il suo parlare. Qui di seguito vi proponiamo l’intervista completa a padre Fausti e alcuni miniclip con focus su argomenti specifici. L’intervista completa Alla ricerca della vera […]

Non passa lo straniero? Le politiche migratorie tra sovranità nazionale e diritti umani

È con grande piacere che ospitiamo gli studi e le riflessioni del professor Maurizio Ambrosini, docente di Sociologia delle Migrazioni all’Università degli Studi di Milano. Di seguito la presentazione del suo libro sulle politiche migratorie e diritti umani.   Non passa lo straniero? Le politiche migratorie tra sovranità nazionale e diritti umani Ed. Cittadella, Assisi 2014 Le politiche migratorie sono salite di rango nell’agenda delle forze politiche, dei governi e dei parlamenti, non solo in Italia ma anche in Europa e nel mondo. Sono un tema caldo delle campagne elettorali, e sono oggetto di aspre campagne da parte di nuovi attori politici in diversi paesi. Le politiche degli ingressi, il trattamento degli immigrati irregolari, l’accoglienza dei rifugiati, l’accesso alla cittadinanza, la riaffermazione dell’identità nazionale, la richiesta di adesione culturale agli immigrati, sono temi dibattuti e controversi in tutti i paesi sviluppati, e anche nei paesi emergenti. Spesso fra l’altro, in tempi di bassa passione ideologica, assumono uno spiccato rilievo simbolico: servono a definire le posizioni delle forze politiche e a contrapporsi ai concorrenti. Il sovraccarico ideologico produce una crescente divaricazione tra politiche dichiarate e politiche praticate: le sanatorie ne sono l’esempio più evidente. Questo vale nel caso italiano (7 in […]

L’esempio di Maysoon Zayid: un’ispirazione per tutti

Non avevo mai sentito parlare di Maysoon Zayid, ma da quando l’ho ascoltata all’ultima conferenza TED continuo a pensare a lei. Maysoon è stata la prima persona a tenere degli spettacoli comici in Palestina e in Giordania, ed è tra le prime donne musulmane cabarettiste d’America. È anche un’attrice e un’attivista che lotta contro le minoranze etniche, interessandosi a tematiche come terrorismo, islamfobia e conflitti israele-palestinesi. Si occupa anche di volontariato, portando avanti progetti per bambini palestinesi orfani e disabili. Ah sì, Maysoon è disabile, dalla nascita, e racconta la sua vita con la paralisi cerebrale scherzandoci su, come scherza sulla sua famiglia e sulla globalizzazione. Ne sono rimasta affascinata. Per l’esempio che rappresenta per migliaia di persone, anzi miliardi di persone, perché la sua determinazione, schiettezza e forza di volontà sono un esempio per tutta la società contemporanea. Una società fatta di troppe persone che perdono stima e fiducia in sé stesse ogni giorno, persone che si scoraggiano e gettano la spugna. Adulti che non credono più nella gioia della vita, giovani insoddisfatte perché non hanno un corpo da copertina, persone che si deprimono per piccole sconfitte quotidiane. Mi domando allora come sia possibile che vivano sullo stesso pianeta […]

Uomini normali – #6 Nelson Mandela: 20 anni di libertà e democrazia

Vent’anni di libertà e democrazia in Sudafrica, la fine del regime dell’apartheid, e ancora, l’anniversario della nascita di Nelson Mandela. Oggi 18 luglio 2014, nel mondo si ricordano questi tre avvenimenti in un’unica celebrazione: il Mandela Day. Una commemorazione del lungo cammino verso la libertà che ha portato in Sudafrica la fine della discriminazione razziale, l’alba di una società unita e non sessista, insieme a prosperità e democrazia. In Italia è stato realizzato un murale celebrativo intitolato “20 Years of Freedom and Democracy” grazie alla cooperazione tra il Comune di Milano, il Governo del Sudafrica e Building Energy, produttore indipendente di energia da fonti rinnovabili. Sul muro di recinzione de La Fabbrica del Vapore, ha infatti preso forma un omaggio al Sudafrica che rappresenta la capacità di co-abitazione fra etnie e culture diverse della società sudafricana odierna, firmato dagli street artists Pao, Nais, Ivan e Orticanoodles. Il grande ritratto di Madiba è opera del duo italiano Orticanoodles, mentre a raffigurare la madre sulla sinistra ci ha pensato l’artista milanese Nais. Altro street artist milanese cha ha partecipato al murale è Pao, il quale ha rappresentato al centro del murale tutti i popoli della terra, mentre la citazione riportata non poteva che […]

A proposito del “bene comune”

Lo scorso 28 maggio 2014 si è tenuto il convegno “Il Buon Governo e il bene comune” al Teatro dal Verme di Milano. L’evento è stato voluto e promosso da Tirelli & Partners e realizzato in collaborazione con il Comune di Milano. Gli interventi e le personalità che sono salite sul palco hanno riscosso grande interesse tra il pubblico, motivo per cui abbiamo scelto di condividere con i nostri lettori le riflessioni di ciascun relatore sul tema de “il bene comune”. Se non avete ancora visto le foto della serata, le trovate nell’articolo con i nostri ringraziamenti, mentre di seguito potete vedere ciascun singolo intervento. Vogliamo dare un seguito a questo incontro e stimolare i cittadini, le amministrazioni, le istituzioni e gli enti pubblici e privati a riflettere e interrogarsi su ciò che è emerso dal convegno, pertanto ogni pensiero e considerazione a proposito è sicuramente ben accolto (usate il form per i commenti in fondo, o i ns. social network). Introduzione di Marco E. Tirelli Gli affreschi del Buongoverno di Ambrogio Lorenzetti nel Palazzo Pubblico di Siena Analisi e commento a cura di Mariella Carlotti Ada Lucia De Cesaris, vice Sindaco del Comune di Milano Filippo Del Corno, assessore alla Cultura del Comune di Milano Gherardo […]

Il metodo Nabajyotisaikia: se sbagli, ti aiuto

Abbiamo scoperto un’usanza sorprendente tra alcune tribù africane. Essi applicano il metodo Nabajyotisaikia che significa “io ti rispetto, ti nutro. Importa a me”, per affrontare e aiutare le persone della loro tribù che hanno commesso un errore o comunque fatto qualcosa di brutto. Questa persona non viene emarginata, etichettata o insultata, ma considerata una persona che ha bisogno di aiuto. Ed è la sua comunità che si sente in dovere di aiutarla. Di seguito vi raccontiamo come funziona il metodo Nabajyotisaikia, possiamo applicarlo per primi su noi stessi, esprimendo quell’umanità di cui avrebbe tanto bisogno anche la nostra società. “Cè una tribù africana che ha un costume molto bello. Quando qualcuno fa qualcosa di sbagliato e nocivo, prendono la persona al centro del villaggio, arriva tutta la tribù e lo circonda. Per due giorni, dicono all’uomo, tutte le cose buone che ha fatto. La tribù crede che ogni essere umano viene al mondo come un bene. Ognuno è desideroso di amore, pace, sicurezza, felicità. Ma a volte, nel perseguimento di queste cose, commettiamo degli errori. La comunità vede quegli errori come un grido di aiuto. Essi si uniscono per sollevarlo e per ricollegarlo con la sua vera natura, per ricordargli […]

Uomini normali – #5 Padre Van Thuan: testimone della speranza

Proseguiamo con la rubrica “Uomini normali” nella quale desideriamo riscoprire alcune personalità e la loro testimonianza di vita. Gli “Uomini normali” sono esseri umani, comprendono perciò sia maschi che femmine. In momenti nei quali forse troviamo in noi stessi una propensione a cogliere della vita e del mondo  i “cattivi esempi”, crediamo sia importante riscoprire persone che hanno vissuto vite responsabili lasciando segni che oggi possiamo cogliere e fare nostri. Francois-Xavier Nguyen Van Thuan fu un sacerdote vietnamita arrestato e imprigionato dal regime comunista senza accuse e senza processo. Trascorse recluso tredici anni, di cui nove in isolamento, subendo dunque un regime carcerario molto duro. Una volta liberato fu nominato da papa Giovanni Paolo II, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace (1998) e successivamente fu investito della carica di Cardinale (2001). Il 22 ottobre 2010 è stata aperta la fase diocesana del processo di beatificazione, terminata il 5 luglio del 2013. Ma per raccontare la vita di padre Van Thuan i dati biografici servono a poco. La sua testimonianza non sta nell’avere subito grandi ingiustizie, ma nell’aver accolto tali ingiustizie trasformandole in occasioni per creare relazioni di amicizia, di amore e di perdono. Nessun evento della vita per quanto drammatico ha in sé […]

Il coraggio di decidere chi siamo

Chi sono veramente? Da dove vengo, quali sono le mie origini e chi sono i miei amici? Queste sono questioni esistenziali riassumibili in un’unica domanda: cosa mi identifica come persona? È con questa domanda che ha avuto inizio il percorso intimo e personale di Lizzie Velasquez, una ragazza texana di 24 anni che ha avuto il coraggio di interrogarsi a tal proposito e darsi una risposta. Cosa non facile considerando la situazione di Lizzie, affetta da una rara malattia che non le permette di prendere peso. Si chiama sindrome di De Barsy e minaccia l’esistenza di Lizzie sin dalla nascita. Lizzie infatti non avrebbe potuto camminare, parlare, e compiere ogni altra attività in autonomia. Le cose non sono andate così e il coraggio e la grande forza d’animo di questa ragazza l’hanno aiutata a superare i molti ostacoli che ha incontrato nella sua vita. Ho usato la loro negatività per alimentare il mio fuoco e continuare ad andare avanti.  Oggi Lizzie è laureata e ha scritto tre libri. È felice e sta realizzando i suoi obiettivi. Inoltre è una speaker motivazionale, l’esempio migliore che si possa avere davanti agli occhi, per trovare la forza di andare avanti nonostante i problemi e […]

Soluzioni innovative per il riuso del patrimonio immobiliare

Workshop organizzato da Avanzi – Sostenibilità Per Azioni Questo testo ricalca il mio intervento al workshop sul tema del riuso del patrimonio immobiliare organizzato da Avanzi – Sostenibilità per azioni presso la sua sede il 9 ottobre 2013. Nel mio intervento ho utilizzato il termine “riuso immobiliare” in una accezione allargata che include tanto il semplice uso alternativo di spazi esistenti previo piccoli interventi di manutenzione, quanto la riconversione o la demolizione con ricostruzione. Il tema di oggi, il “riuso immobiliare” ha per me due livelli di lettura: un livello “particolare” ovvero il livello del riuso di un singolo edificio o di un singolo complesso; un livello “generale” riferito al “riuso” di singole città o addirittura al Paese Italia nel suo complesso. Vorrei partire da questo secondo livello perché è quello più importante, quello “strategico”. Io credo che se vogliamo davvero incidere sullo stato delle nostre città, innovarle, trasformarle dobbiamo agire a questo livello il che significa che è necessario avere una visione, un progetto per il futuro del territorio, un progetto per il futuro della città. Ed è solo dentro a questo progetto generale che i singoli interventi edilizi prenderanno senso. Altrimenti restando scoordinati tra di loro potranno magari […]

La storia del disastro del Vajont 50 anni dopo

È passato mezzo secolo dal disastro del Vajont, che il 9 ottobre 1963 costò la vita a oltre duemila persone. I più giovani ne hanno solo sentito parlare di sfuggita e probabilmente non tutti sanno come si è arrivati a una simile tragedia. Sono diverse infatti, le cause a monte della frana che provocò l’onda anomala e il conseguente straripamento di oltre 50 milioni di metri cubi d’acqua e fango dalla diga appena nata, che riversandosi sulla Valle del Piave colpì più di 20 centri abitati, distruggendo la città di Longarone e provocando duemila vittime. Non si tratta di un disastro imputabile a fenomeni naturali imprevedibili. Dietro al Vajont c’è una lunga storia di irresponsabilità, avidità e  potere, storia di  cui gli unici protagonisti sono gli uomini. Da una parte montanari e contadini che lavoravano il loro pezzetto di terra, tramandato da generazioni, per il proprio sostentamento. Dall’altra affaristi, pseudo scienziati, burocrati e politici e una compagnia elettrica che volle costruire il “grande Vajont”: un enorme bacino artificiale in grado di fornire energia elettrica a Venezia e tutto il Triveneto. La storia di queste persone è stata raccontata da qualche mosca bianca che ha avuto il coraggio di denunciare le vicende che […]

Uomini normali – #4 Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti

Proseguiamo con la rubrica “Uomini normali” nella quale desideriamo riscoprire alcune personalità e la loro testimonianza di vita. Gli “Uomini normali” sono esseri umani, comprendono perciò sia maschi che femmine. In momenti nei quali forse troviamo in noi stessi una propensione a cogliere della vita e del mondo  i “cattivi esempi”, crediamo sia importante riscoprire persone che hanno vissuto vite responsabili lasciando segni che oggi possiamo cogliere e fare nostri. Il 23 agosto 1927 nel penitenziario di Charlestown, in Massachussets, Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti furono giustiziati sulla sedia elettrica. I due immigrati italiani, martiri della giustizia statunitense, della “Paura Rossa” degli anni ’20, considerati “bastardi anarchici” dal giudice Webster Thayer che li condannò, furono giustiziati per omicidio. Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti non erano criminali e non avevano alcun precedente con la giustizia. La loro colpa fu quella di difendere i diritti degli uomini e dei lavoratori, di organizzare scioperi e di fare propaganda contro la guerra. Nicola Sacco nato a Torremaggiore (Fg) il 22 aprile 1891, lavorava in una fabbrica di calzature a Milford e partecipava attivamente alle manifestazioni operaie dell’epoca, volte alla richiesta di migliori condizioni di lavoro e salari più giusti. Nicola teneva spesso dei discorsi in tali […]

Chiesa del grembiule – Don Tonino Bello vent’anni dopo

Nuovo appuntamento con la rubrica frutto della cortese collaborazione con il mensile “Aggiornamenti sociali”, rivista di gesuiti che da oltre sessant’anni affronta gli snodi cruciali della vita sociale, politica ed ecclesiale articolando fede cristiana e giustizia. Offre strumenti per orientarsi in un mondo in continuo cambiamento, con un approccio interdisciplinare e nel dialogo tra azione e riflessione sociale. È frutto del lavoro di una équipe redazionale composta da gesuiti e laici delle sedi di Milano e di Palermo e di un ampio gruppo di collaboratori qualificati. Aggiornamenti Sociali fa parte della rete delle riviste e dei Centri di ricerca e azione sociale dei gesuiti in Europa (Eurojess), e della Federazione «Jesuit Social Network-Italia Onlus» Molti degli articoli che troverete pubblicati in questa rubrica sono consultabili e scaricabili in pdf (taluni solo per gli abbonati) al sito aggiornamentisociali.it. Alla luce di tre eventi significativi per la storia della Chiesa – i 1.700 anni dall’Editto di Costantino, il cinquantesimo del Concilio Vaticano II e l’elezione di papa Francesco – p. Sorge prova a ricostruire il volto della Chiesa auspicato da don Tonino Bello, di cui ricorrono i vent’anni dalla morte. In che senso il vescovo di Molfetta intendeva la Chiesa come libera, povera e serva? […]

Il Vangelo ai lontani

Per gentile concessione dell’Editore riportiamo con grande piacere un articolo di Silvano Fausti pubblicato a maggio su Popoli, il mensile internazionale e missionario dei gesuiti italiani. Per consultare ulteriori contenuti è possibile visitare il sito web Popoli.info. «Cosa mi impedisce di essere battezzato?» (leggi Atti 8, 26-40) «Mi sono fatto un punto d’onore di non annunziare il Vangelo se non dove ancora non era giunto», scrive Paolo (Rm 15,20). L’annuncio ai lontani è il cuore del cristianesimo. Mette in gioco la verità di Dio e dell’uomo: Dio è padre di tutti e ciascuno diventa figlio se accoglie ogni altro come fratello. Perché la Chiesa attuale non evangelizza i lontani e anche i vicini si allontanano? Dobbiamo chiederci se presentiamo il Nazareno crocifisso e risorto, oppure il Messia potente, sognato anche da Pietro, che Gesù chiama satana (Mc 8,33). Quando usiamo il potere per imporre il «bene» – ideale di ogni «religione di Stato» -, Cristo diventa l’attaccapanni dei nostri interessi. Lo onoriamo con le labbra, ma il nostro cuore è lontano da lui. Se cerchiamo danaro, potere e onore, «seguiamo il diavolo, non Gesù». Usiamo come mezzi ciò che lui scartò come tentazioni. La nostra cattiva testimonianza allontana da lui tutti, vicini e lontani. Questo è anche il motivo […]

La poesia dell’equilibrio instabile

Siamo abituati a cogliere l’arte attraverso le emozioni suscitate da sculture, dipinti, installazioni, balletti o composizioni musicali. Meno spesso accade che emozioni altrettanto intense siano espresse attraverso performance artistiche come quella di Miyoko Shida. Miyoko Shida è una ballerina giapponese che fa del potere della concentrazione il fondamento della sua arte, quella di creare straordinarie composizioni che esistono esclusivamente grazie ad un precisissimo equilibrio precario. Vi abbiamo parlato di Balance Stone, l’arte di “mettere in equilibrio le pietre”, esercitata da Michael Grab. Nel caso di Miyoko Shida il concetto è il medesimo: creare dei capolavori che sfidano ogni legge fisica, dove ogni pezzo sorregge l’altro grazie al filo invisibile della concentrazione che mantiene in equilibrio l’intera opera. L’equilibrio che ci mostra Miyoko Shida è affascinante e ha un che di poetico, forse per l’eleganza dei movimenti tanto accurati, per la dolcezza della musica di sottofondo, o per la piuma bianca che meticolosamente posizionata sul legno di palma, ricorda per tutta l’esibizione quanto sia delicata e armonica la tecnica dell’artista. Miyoko Shida realizza le sue composizioni “danzando” al ritmo della musica che l’accompagna: vi sorprenderà vedere come l’artista riesce a creare un’opera con tanta precisione e in perfetto equilibrio precario, utilizzando […]

Ad Usum Fabricae – La costruzione del Duomo di Milano

Questo articolo ricalca quasi integralmente l’intervento da me fatto al termine della conferenza dal titolo “Ad Usum Fabricae – La costruzione del Duomo di Milano” della Prof.ssa Mariella Carlotti, in occasione dell’evento annuale di Tirelli & Partners tenutosi lo scorso 30 gennaio 2013. L’intera conferenza è visibile qui. Graditissimi ospiti, cari amici, cari colleghi, Ciò che vorrei fare oggi è provare a condividere con voi le sensazioni suscitatemi da questa storia e cercare di capire come questa bellezza può essere portata nella nostra quotidianità. Quello che provo adesso è un senso di gioia, una contentezza del cuore. Mi pongo dunque tre domande: Da dove viene questa gioia? Che senso ha? Come capirne il significato modifica il mio agire nell’oggi? Credo che nella storia che abbiamo sentito, ciò che suscita in noi la gioia sia il confrontarci con la capacità di quelle donne e di quegli uomini di impegnarsi per qualcosa che trascendeva le loro vite, che le superava. Partecipare a un’opera che non si vedrà compiuta, significa lavorare per il bene comune. Nel caso del Duomo di Milano, la cui costruzione richiese molti secoli, addirittura per un bene comune di cui godranno generazioni lontanissime. Il bene comune è apposto al bene proprio. Così grida […]

Perché i bambini di due anni sanno usare l’iPhone?

“It’s not about MAKING learning happen. It’s about LETTING learning happen.” “Non si tratta di “far succedere” l’insegnamento. Si tratta di “permettere” che l’insegnamento accada.” Vi siete mai chiesti come fa vostro figlio di due anni ad usare il vostro iPhone o l’iPad con la naturalezza di chi non ha mai fatto altro nella sua vita? Se la risposta è sì, probabilmente questo è l’articolo più interessante che leggerete in questo mese. Partendo dalla medesima curiosità Sugata Mitra, insegnante indiano, ha provato a darsi una risposta “lavorando” (se così si può dire) con bambini degli slum e di alcuni villaggi in India. Il suo progetto ha avuto risultati così sorprendenti per cui altri Paesi ed altre culture sono state coinvolte sempre con i medesimi successi. Ciò di cui Sugata Mitra si è reso conto sul campo è la straordinaria capacità di apprendimento che i bambini hanno, una capacità fondata sull’”autoinsegnamento” di gruppo, un modello nel quale gli  insegnanti o non ci sono oppure hanno un ruolo di solo sostegno “emotivo”. Un modello opposto a quello comunemente adottato  nella scuola, tanto opposto da fargli dire: “il nostro sistema scolastico è obsoleto”. In questo video scoprirete come i bambini di un remoto […]

Vincent Van Gogh

Vincent Van Gogh, il padre della pittura moderna, con le sue opere fece esplodere il colore. Arte potente, vigorosa, bruciante come la sua anima, divorata quasi fosse uno dei paesaggi che amava dipingere, infiammati da un sole possente e ineludibile. Si uccise a soli trentasette anni, il 27 luglio 1890. “La vita è breve per tutti e il problema sta nel farne qualcosa di valore” scrisse nel 1885. Certamente Van Gogh diede grande significato alla propria esistenza. Testimonianza importantissima di  ciò sono le lettere che scrisse al fratello Theo, un ricco epistolario che ci consente di capire profondamente l’animo di Vincent,  la sua grande curiosità tanto in campo artistico, quanto umano. Vivere con Van Gogh non fu facile “perchè agiva, sentiva, pensava, viveva in modo diverso dai suoi coetanei, aveva sempre un’aria assorta, malinconica”. Da un lato tendeva ad isolarsi; dall’altro era costantemente alla ricerca di amicizia, affetto, amore. Nonostante ciò la sua intera esistenza fu animata da una sorta di fede, che poco o nulla aveva a che fare coi dogmi  o con la Chiesa. Nacque nel 1853 a Zundert, in Olanda, figlio di Theodorus Van Gogh,  severo pastore protestante, e di Anna Cornelia, che ebbe il grande merito […]

Diane Arbus

Diane Arbus, “l’angelo nero della fotografia randagia”, è stata una figura rivoluzionaria eppur scomoda negli annali della fotografia contemporanea. Ha ridefinito la sottile linea tra normalità e devianza, circoscrivendo un nuovo territorio della bellezza. Ha infranto i canoni della fotografia basati sul glamour, sull’immediato consumo, sui falsi miti. Nelle sue foto i soggetti appaiono sempre a proprio agio di fronte all’obiettivo perché così la Arbus riusciva a farli sentire. Chi si trova spesso in imbarazzo è lo spettatore “normale” impreparato ad accogliere il “diverso” nella propria vita. “Contro l’ignoranza dell’amore, che rende le persone stupide”. Questa frase riassume ciò che ha reso celebre la Arbus: il ritrarre gli esseri umani nella loro diversità. Fu proprio questo l’obiettivo della Arbus, che con la sua arte lottò per liberare il pensiero da ogni sorta di schiavitù mentale legata al conformismo, alla rigidità di un vivere che impone l’omologazione delle persone, in nome di una “normalità” illusoria creata sotto l’imperativo dell’apparenza. “Sono nata per salire la scala della rispettabilità borghese e da allora ho cercato di arrampicarmi verso il basso, il più rapidamente possibile”. Diane Nemerov nasce nel 1923 a New York. La famiglia di appartenenza è una ricca famiglia ebrea, proprietari dei […]

Sviluppo globale: consumismo e sostenibilità. Il discorso del Presidente Josè Mujica a Rio +20

La scorsa estate, dal 20 al 22 giugno, a Rio de Janeiro si è tenuta la Conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile. Meglio conosciuta con il nome di Rio +20 in quanto si è svolta esattamente a 20 anni di distanza dal Vertice della Terra di Rio de Janeiro del 1992. Un appuntamento importante per il futuro del nostro pianeta e dei suoi abitanti, nessuno escluso. Ecco perché all’incontro hanno partecipato leader mondiali, migliaia di rappresentanti di Paesi da tutto il mondo, ONG e settori privati. Gli obiettivi? Definire scelte e azioni per ridurre la povertà nel mondo, per promuovere l’equità sociale, per garantire la tutela dell’ambiente, per raggiungere il futuro che vogliamo. In due parole: per uno sviluppo sostenibile. Riportiamo di seguito il discorso che ha tenuto per l’occasione il Presidente dell’Uruguay Josè Alberto “Pepe” Mujica Cordano. A parer nostro un discorso straordinario d’immenso valore per l’umanità, forse troppo poco diffuso. Per questo invitiamo ciascuno di voi a leggerlo, sperando che ne nasca una profonda riflessione, come è successo a noi. Inoltre ci sembra il momento ideale per affrontare questo tema: buon Natale a tutti! Presidente Josè Alberto Mujica Cordano Autorità presenti di tutte le latitudini e organismi, grazie mille. […]

Balance Stone: arte e meditazione

Pazienza, pietre, e gravità. Questi i tre elementi che se fusi sapientemente, sono in grado di portare alla realizzazione di affascinanti opere artistiche. Michael Grab ha sperimentato la “Balance Stone”, l’arte di “mettere in equilibrio le pietre”, creando costruzioni sorprendenti e perfettamente in equilibrio. Questa pratica, inizialmente nata per curiosità, nel corso degli anni si è trasformata in un rituale terapeutico e meditativo, capace di unire benessere mentale all’arte e  il design. Effettivamente le sue opere sono frutto di molte ore di pazienza, spese all’area aperta, in concentrazione e solitudine. Quale migliore esercizio per bilanciare forme ed energia, perfezione e imperfezione? Le opere di Michael Grab sono creazioni sorprendenti che sfidano i principi della natura, nelle quali l’unico collante che tiene tutto in equilibrio è la forza di gravità. Sembrano illusioni ottiche? Guarda i video in cui l’artista costruisce le sue opere. Micheal Grab ha ideato così Gravity Glue, un progetto satellite che ha lo scopo di registrare e condividere l’esperienza e il viaggio attraverso l’arte della “Balance Stone”.

Uomini normali – #3 Pietro Pinna

Proseguiamo con la rubrica “Uomini normali” nella quale desideriamo riscoprire alcune personalità e la loro testimonianza di vita. Gli “Uomini normali” sono esseri umani, comprendono perciò sia maschi che femmine. In momenti nei quali forse troviamo in noi stessi una propensione a cogliere della vita e del mondo  i “cattivi esempi”, crediamo sia importante riscoprire persone che hanno vissuto vite responsabili lasciando segni che oggi possiamo cogliere e fare nostri. È stato il primo obiettore per motivi non religiosi e a quarant’anni dalla prima legge italiana di riconoscimento dell’obiezione di coscienza, Pietro Pinna ha ricevuto dall’Università di Pisa, la laurea honoris causa in “Scienze per la pace”. L’importante riconoscimento è stato conferito all’antimilitarista per eccellenza, lo scorso 23 novembre 2012. Pietro Pinna Molti non lo conoscono e dunque non sanno che è grazie a lui se molti giovani hanno avuto il diritto di scegliere tra il servizio militare e il servizio civile. In occasione del conferimento di tale titolo accademico onorifico, desideriamo ripercorrere la storia e la vita di un uomo che si è distinto per i suoi principi di nonviolenza. Pietro Pinna nasce a Finale Ligure nel 1927 e vive da ragazzo l’esperienza alla Seconda Guerra Mondiale. Gli orrori vissuti e diventati ormai parte della […]

Profondamente PERSONE

In questi giorni si è parlato molto di  Roberto Saviano e del suo monologo che ha portato in prima serata a “Che tempo che fa” l’argomento della disabilità e dei “diversamente abili”. Una definizione che non è piaciuta a molti e sulla quale ha risposto garbatamente Franco Bomprezzi con un articolo pubblicato da Vita.it – di cui di seguito riportiamo alcuni passaggi. Un articolo in cui si parla dello stesso tema da un’ottica molto diversa. Che cosa separa la definizione “diversamente abile”  da quella di “persona con disabilità”? La risposta, tanto semplice quanto profonda, è nel termine “Persona”. L’essenza di ogni uomo e di ogni donna non è in ciò che ha o in ciò di cui manca. E’ invece nella nostra comune Umanità, nell’essere ognuno PERSONA, con le proprie caratteristiche, peculiarità, ricchezze  e miserie. La salute o la malattia non ci definiscono più di quanto possano definirci il colore degli occhi o la nostra altezza. Occorre dunque riflettere sul fatto che noi non siamo la nostra salute, nè la nostra malattia. Abbiamo mai riflettuto davvero su cosa vediamo quando guardiamo persone con disabilità? Ciò che vediamo sono i segni esteriori della malattia. Ma se abbiamo davvero il coraggio di guardarci nel cuore con sincerità scopriremo qualcosa di […]

Uomini Normali – #2 Steve Biko

Proseguiamo con la rubrica “Uomini normali” nella quale desideriamo riscoprire alcune personalità e la loro testimonianza di vita. Gli “Uomini normali” sono esseri umani, comprendono perciò sia maschi che femmine. In momenti nei quali forse troviamo in noi stessi una propensione a cogliere della vita e del mondo  i “cattivi esempi”, crediamo sia importante riscoprire persone che hanno vissuto vite responsabili lasciando segni che oggi possiamo cogliere e fare nostri. Per “Coscienza nera” io intendo la rinascita politica e culturale di un popolo oppresso. Ora i neri in Africa sanno che i bianchi non saranno conquistatori per sempre. Steve Biko Peter Gabriel – Biko (1987) Il 12 settembre del 1977 moriva per le atroci torture della polizia sudafricana Steve Biko. Pur essendo meno famoso di Ghandi, Mandela, Martin Luther King, Steve Biko è un uomo la cui vita ha lasciato un segno indelebile nella storia dell’umanità. Nel 1997 sulla storia di Steve Biko e della sua amicizia con il giornalista bianco Donald Woods uscì “Grido di libertà“, un film memorabile diretto dal regista Richard Attenborough, interpretato da Denzel Washington. In molti luoghi del Sudafrica, in particolare tra i giovani e nelle periferie delle grandi città, ancora oggi il mito di Steve Biko è forte quanto quello dello stesso Nelson […]

In ricordo di David Foster Wallace

La sera del 12 settembre 2008 moriva suicida David Foster Wallace, filosofo e scrittore considerato tra i grandi della sua generazione. Ha scritto saggi, romanzi, racconti e articoli per riviste, sperimentando di volta in volta forme e architetture di scrittura differenti, ma sempre straordinarie. Come lui stesso afferma, in un’intervista di Dave Eggers per la rivista The Believer, i suoi scritti sono il frutto di un lavoro caotico e ricco di idee, al fine del quale sopravvivono nella versione finale solo le cose vive e vere. Due anni dopo la sua morte, David Lipsky ha trascritto una serie di conversazioni  avute con David, fancendone un libro dal titolo eloquente: “Come diventare se stessi“. Nel libro si scopre molto dell’autore, pagine intense in cui parla del senso del suo lavoro, del rapporto strano con il successo, dello smarrimento di una generazione. Si scoprono tante cose che possono far comprendere una figura tanto geniale, quanto fragile. Dire di Foster Wallace è un’impresa difficile, perchè  mette ognuno di fronte a come quelle cose le avrebbe dette lui. Per questo desideriamo ricordarlo con le sue stesse  memorabili parole pronunciate il 21 maggio 2005 durante la cerimonia della consegna dei diplomi al Kenyon College. Parole così vive, così vere, così […]

Paolo Borsellino e le “assoluzioni ingannatrici”

Il 26 gennaio 1989 Paolo Borsellino tenne una lezione ai ragazzi dell’istituto Tecnico Professionale di Bassano del Grappa, una lezione su legalità, mafia e democrazia. Partendo dall’esperienza di magistrato esperto di questioni mafiose, Borsellino pronunciò parole che sono state dimenticate se non addirittura disconosciute. Parole per riflettere sull’etica con cui deve essere gestito il bene pubblico, un’etica che trova il suo centro nell’Uomo non nelle istituzioni democratiche fallibili ed imperfette come tutte le costruzione umane. Le giuste azioni – disse Borsellino – non devono essere compiute per paura di una punizione, di una sanzione, devono essere realizzate perchè noi per primi le riteniamo oneste. Ritenere una legge giusta e rispettarla perchè è in linea con il nostro pensiero, significa identificarsi con le istituzioni che hanno emesso tale legge, sentendosi così parte integrante della società e delle sue istituzioni. Tra i passaggi centrali della Lectio Magistralis di Borsellino ci pare particolarmente significativo questo: L’equivoco su cui spesso si gioca è questo: si dice ‘quel politico era vicino ad un mafioso’, ‘quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con le organizzazioni mafiose, però la magistratura non lo ha condannato, quindi quel politico è un uomo onesto’. E no! questo ragionamento non va, perché […]

Quando l’intelligenza non serve più, ci appelliamo alla coscienza

Oggi è l’anniversario della morte di Aldo Moro. Di fronte alle assurdità delle azioni umane, non ci resta che stare in silenzio e ascoltare la nostra coscienza. Per ricordare vogliamo pubblicare la lettera che Elsa Morante scrisse alle Brigate Rosse il 20 Marzo del 1978, dalla quale ognuno di noi può prendere insegnamento:   «So che la presente mia lettera, a ogni giudizio obiettivo e attuale non può apparire se non un vaniloquio ridicolo, idiota e scandaloso; (oltre che agli effetti pratici, un campione senza valore). E tale, anzitutto, apparirà ai miei presunti destinatari. Ma in certe ore estreme quando l’intelligenza non serve più, non resta che seguire i movimenti della propria coscienza disperata, anche se non vengono esclusivamente dalla ragione e se, purtroppo, si è consapevoli della loro inutilità. Rivolgendomi a voi brigat. (rimosso l’orrore che per mia natura di fronte a ogni violenza mi farebbe ammutolire) io mi sforzo di non dubitare, almeno, che voi crediate in piena fede ai motivi da voi dichiarati per le vostre azioni; ossia che voi siate davvero, ai vostri propri occhi, dei rivoluzionari. Confesso che dato l’uso che ne è stato fatto nella storia fino a tutt’oggi, mi ripugna ormai di ripetere la parola rivoluzione (e […]

Peppino Impastato: coraggio, forza, speranza

“Se si insegnasse la bellezza alla gente la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà”. Peppino Impastato   34 anni fa è stato assassinato Peppino Impastato. Un ragazzo che ha avuto la forza e il coraggio di uscire allo scoperto e di gridare tutta la sua rabbia e il tutto il suo disgusto contro la mafia. Peppino è il simbolo di lotta e di speranza, di forza e dovere, ha portato avanti le sue idee con audacia e coraggio. Vogliamo ricordarlo riportando una sua breve nota biografica: “Arrivai alla politica nel lontano novembre del ’65, su basi puramente emozionali: a partire cioè da una mia esigenza di reagire ad una condizione familiare ormai divenuta insostenibile. Mio padre, capo del piccolo clan e membro di un clan più vasto, con connotati ideologici tipici di una civiltà tardo-contadina e preindustriale, aveva concentrato tutti i suoi sforzi, sin dalla mia nascita, nel tentativo di impormi le sue scelte e il suo codice comportamentale. E’ riuscito soltanto a tagliarmi ogni canale di comunicazione affettiva e compromettere definitivamente ogni possibilità di espansione lineare della mia soggettività. Approdai al PSIUP con la rabbia e la disperazione di chi, al tempo stesso, vuole […]

L’asino maestro

Pubblichiamo con gioia l’articolo di Padre Silvano Fausti SJ, apparso su Popoli. Partendo dalla  parola evangelica che narra l’entrata di Gesù a Gerusalemme nella domenica delle Palme (Marco 11,1-11), padre Fausti riflette sul “come” Dio agisce nella storia e su come questa “forma”, questo “stile” di Dio distrugga l’immagine “satanica” di quel dio che tutti gli atei negano e tutti i “religiosi” affermano. La fede infatti non è avere delle idee su Dio – che è sempre “altro” rispetto ad ogni pensiero che su di Lui l’uomo ha avuto e potrà mai avere – ma esperienza viva che ci cambia la vita e la cambia la nostra azione in essa. Troverete un asinello, sul quale nessuno mai si è seduto, slegatelo (leggi Marco 11, 1-11) Per vedere ci vogliono l’occhio e la luce. Dopo la guarigione del cieco, questa scena è la luce per discernere chi è il Signore. Inizia il primo dei sei giorni di Gesù a Gerusalemme. È il principio della nuova creazione, che culminerà al sesto giorno sulla croce. Lì finalmente vedremo l’uomo nuovo, il vero volto di Dio in quello del Figlio. In un graffito del Palatino c’è l’immagine di un crocifisso con la testa d’asino e la […]

Il lavoro e l’ideale: il ciclo scultoreo di Giotto a Firenze

Lavoro come responsabilità, dignità e realizzazione di sè.

Il lavoro, l’ideale e la crisi

Questo articolo ricalca quasi integralmente l’intervento da me fatto al termine della conferenza della Prof. Mariella Carlotti dal titolo “Il lavoro e l’ideale” sul gruppo scultoreo di Giotto sul basamento del campanile della cattedrale di Firenze. L’intera conferenza è visibile qui. Aggiungo qui una breve introduzione al testo per renderlo comprensibile anche a chi non ha ancora avuto l’occasione di sentire la conferenza o magari non la avrà mai. L’intervento si divideva in tre parti. Nella prima feci l’elenco di ciò che, in quello che è il più importante ciclo medioevale dedicato al lavoro, mi aveva emozionato e provai a riassumere il senso del lavoro raccontato da Giotto. Nella seconda parte invece provai a guardare al lavoro nel mondo odierno per cogliere similitudini e differenze tra adesso e allora ed a proporre la mia idea che la crisi economica che stiamo vivendo abbia tra le sue cause la perdita della centralità del lavoro che è perdita del suo significato. Dedicai infine la terza parte del mio intervento a condividere alcuni pensieri sul senso del termine “crisi” e sulle implicazioni della crisi sulle nostre vite. Per gli appassionati di infografica, in calce l’illustrazione relativa al mio intervento. IL LAVORO, L’IDEALE E […]

La Chiesa e il potere

Il modo di agire della Chiesa primitiva è fondante e normativo. Con il tempo, la tradizione subisce tradimenti. Si torna all’origine per ri-formare ciò che si è de-formato.

L’uomo e il denaro

Perché uno psichiatra dovrebbe occuparsi di denaro? Lo stesso A., uno fra i più conosciuti studiosi italiani della psiche, fornisce la risposta: «perché ho la sensazione che il denaro giochi […] un ruolo importante nella mente dell’uomo, che sia penetrato nella psicologia e nelle caratteristiche della personalità umana, persino nell’inconscio» (p. 13). Nella nostra società «il denaro finisce per essere l’idea dominante, in grado di modificare e condizionare persino la meccanica mentale che produce solo pensieri in valuta pregiata, riduce tutto il mondo a cartamoneta, e l’uomo a denaro» (p. 51). Alla domanda esplicita di quale sia il suo rapporto personale con il denaro, Vittorino Andreoli non esita a dichiarare di viverlo «come un vero pericolo, un grandissimo rischio» (p. 47), di avere con esso un rapporto di timore: «mi ha fatto sempre paura e continua a generare in me questo sentimento. Una paura doppia […]: la paura di non averne, perché so bene che questa società fa sentire morto o estremamente fragile chi non ne possiede; ma anche la paura dell’eccesso, della ricchezza, che io considero — è bene dirlo — un difetto personale, la causa di molte tensioni familiari, persino un possibile pericolo per la società» (p. 46). Nel tempo presente si sono imposte «una ricchezza e una povertà ridotte solo a quantità. Dunque l’uomo stesso finisce per essere definito in base al […]

Erri De Luca, testi a confronto: poesia e poeta, due cuori e due menti.

Erri de Luca è uno scrittore di fama internazionale conosciuto ed amato da tanti. E' uno dei migliori traduttori italiani di testi biblici di cui è profondo conoscitore ed interprete. Certamente è, come tutti noi, molte altre cose ancora.

Le parole del perdono

Il secolo passato è stato il più sanguinario di sempre. È stato tante cose, ma su tutte per me è stato questo. Per questo sono cercatore di parole che riflettano sui tanti sangui sparsi.

Ma l’Olocausto non è misura di tutte le cose

Sul tema della memoria riportiamo un ampio stralcio dell’articolo pubblicato oggi "La Stampa": un'anticipazione della Lectio (Elogio della normalità, ed. Giuntina) dello scrittore israeliano Abraham Yehoshua.

Curare il malato o la malattia?

Se si cerca in Internet quante volte com- pare l’espressione «curare il malato» si ottengono circa 28mila risultati. Ma se si cerca «curare la malattia» se ne ottengono circa 138mila.

Janet Echelman, coreografa del vento

Janet Echelman è un’artista americana che costruisce grandi strutture reticolari – sospese e mobili – metaforiche di concetti e relazioni.

Maschile e femminile

Con questo articolo inauguriamo una nuova rubrica dal titolo “La Bibbia, strumento per la realtà” nella quale ci prefiggiamo due obiettivi.

Uomini normali – #1 Dom Hélder Camara

“Uomini normali” è la rubrica nella quale desideriamo riscoprire alcune personalità e la loro testimonianza di vita, lasciando segni che oggi possiamo cogliere e fare nostri.

Quando l’architettura diventa arte: la Casa del Ritiro Spirituale di Siviglia

La Casa del Ritiro Spirituale, inserita in un idilliaco paesaggio naturale nei dintorni di Siviglia, è un meraviglioso progetto dell' argentino Emilio Ambasz risalente al 1975 e costruito nel 2004. "La casa del retiro espiritual è un'architettura che è e non è. Spero di condurre l'utente in un nuovo stato dell'esistenza, una celebrazione dell'umana maestà, del pensiero, della percezione".

La parabola della mezzanotte

Dalle pagine dei discorsi di Martin Luther King emerge un pensiero illuminato dalla dottrina cristiana dell'amore operante attraverso la non-violenza.

Giorgio Ambrosoli: un uomo responsabile

La responsabilità è uno dei temi a noi molto cari. Per questo, a 32 anni dal suo assassino, desideriamo ricordare l'esempio di Giorgio Ambrosoli. E lo facciamo con le parole che lui stesso scrisse alla moglie Anna più di 4 anni prima di essere assassinato.

La quotidianità del coraggio

Riportiamo un ampio stralcio dell'articolo di Umberto Ambrosoli apparso il 9 maggio 2011 su "Il Corriere della Sera" a seguito dell'intervento del Presidente della Repubblica in occasione della Giornata della Memoria dedicata quest'anno ai magistrati "vittime del terrorismo" ed alle "vittime del dovere".

Per un’etica condivisa

In “Per un’etica condivisa” Bianchi partendo dall’osservazione dello scontro in atto tra laici e credenti cristiani e tra credenti cristiani e non cristiani, si interroga sulle possibilità odierne del dialogo e sui suoi presupposti.

Intervista all’architetto Dante Benini

“Non cambieremo mai le cose combattendo la realtà esistente. Per cambiare qualcosa bisogna costruire un nuovo modello che renda la realtà obsoleta. Noi dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere” è così che l’arch. Dante Benini, unendo in una unica citazione Richard Buckminster Fuller e il Mahatma Gandhi, interpreta la necessità per l’uomo di essere protagonista del proprio tempo e di vivere la contemporaneità e le sfide che la vita offre con responsabilità. La contemporaneità è quella caratteristica che ci unisce e radica l’azione dell’Uomo nel tempo presente. Ogni momento storico ha una sua contemporaneità. Qual è la contemporaneità del momento storico in cui viviamo e come si inserisce nella sua esperienza di architettura? Credo che la contemporaneità nell’architettura moderna e post-moderna sia sintetizzabile nel “mettere l’Uomo al centro”. Winston Churchill diceva “Noi disegniamo i nostri edifici e immediatamente dopo i nostri edifici disegnano noi”. Ecco io credo che questa sia una frase straordinaria, perché ci mette in condizione di capire che tipo di influenza comportamentale può avere l’educare attraverso gli spazi. Noi ci scandalizziamo per gli animali allevati in batteria e non ci meravigliamo per degli spazi “batterie” per uomini da lavoro. Stiamo riscoprendo che nell’architettura abbiamo due grandi […]

Questa è l’acqua

Un libro che raccoglie sei testi di cui 5 racconti e concluso dalla trascrizione del memorabile discorso fatto dall’autore il 21 maggio 2005 alla consegna delle lauree al Kenyon College.

Il significato del lavoro, Charles Pèguy

Essere contemporanei, parlare di concetti contemporanei non è un fatto che appartiene necessariamente all’oggi, ma al momento in cui viene ad vissuto. Così nel 1914 Pèguy espresse una semplice definizione di quello che è e dovrebbe essere il vero significato del lavoro.

Perchè ChomeTEMPORARY: la contemporaneità come responsabilità

Il presente è l’unico tempo che ci è dato. Il passato è già stato; il futuro non c’è ancora. E’ nel presente che ci collochiamo e che si colloca la nostra azione.