Scudo Fiscale: le Residenze Esclusive meta dei grandi capitali

 

Lo scudo fiscale precedente, quello  che ebbe termine il 4/03/2002, aveva determinato un aumento delle transazioni immobiliari attestandosi,  nella città di Milano, su un +14%. Il dato fu assolutamente eccezionale considerato che nei due anni precedenti e nei tre successivi allo scudo, la variazione non superò mai l’1%.

Noi Italiani siamo storicamente favorevoli all'investimento immobiliare. Se con il primo scudo fiscale gli investimenti sono stati indirizzati al mercato immobiliare, è plausibile che si verificherà  la stessa cosa nel 2010. La situazione degli investimenti alternativi è infatti ancora meno attraente per i capitali di quanto fu nel 2002. Il rendimento dei titoli a basso rischio è oggi più basso di ieri , così come è per il tasso di sconto (1% 2009 vs 3,25% 2002) un parametro che influisce sul costo di finanziamento. La borsa è caduta dal punto di massimo molto di più di quanto fece allora (49% del 2009 vs 35% del 2002) ed ha recuperato molto di più rispetto al minimo (73% 2009 vs 31% 2002)  facendo supporre a molti una possibile ulteriore correzione al ribasso. L'immobiliare incrementa dunque ulteriormente la sua appetibilità come metà sicura e remunerativa per i nostri  soldi - afferma Marco Tirelli